Cto, manifestazione davanti la Regione Lazio

Enzo Luciani - 11 Dicembre 2012

Oltre un migliaio di persone, medici, infermieri, personale delle ditte appaltatrici, cittadini, associazioni territoriali e Municipio Roma XI hanno sfilato dal Cto alla Regione Lazio, contro la chiusura dell’ospedale e di altre 5 strutture cittadine (Forlanini, Spallanzani, San Filippo Neri, Eastman, Oftalmico), per unirsi al presidio convocato da tutte le sigle sindacali.

 

"Oggi – fa sapere  Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e Antonio Bertolini, Delegato Municipale alla Sanità – si è ribadito vigorosamente che la giornata di oggi è una tappa intermedia e che si continuerà ad esprimere la volontà di restare aperti con l’occupazione ad oltranza della struttura di Garbatella. Non è tollerabile l’azzeramento della vocazione ortopedico-traumatologica e dell’esistenza stessa di un ospedale che negli anni passati ha già visto sacrificati centinaia di posti letto, interi reparti ben funzionanti e eccellenti professionalità ad un’impostazione di stampo ragionieristico.   Chiudere sei ospedali significa cancellare la sanità pubblica e imboccare decisamente la strada di un modello nordamericano basato sul ruolo delle assicurazioni private, in cui le cure sono garantite solo a chi se le può permettere. Anche i lavoratori e gli utenti degli altri ospedali romani, pertanto, quelli che oggi non stanno nell’elenco macabro del Commissario Bondi, non devono dormire sonni tranquilli: presto potrebbe toccare anche a loro!".   A tutti loro si chiede di unirsi alle mobilitazioni dei prossimi giorni. Ai vertici della Asl Roma C, in particolare al Direttore Generale Paone, si propone di cambiare rotta, accettando il confronto con i lavoratori e con il territorio e tornando a sostenere un piano di potenziamento, quello che prevedeva di aggiungere attorno all’attuale CTO la presenza degli ambulatori dell’Inail tramite una specifica Convenzione. Da ultimo, la ASL si affretti a dire una parola chiara – conclude Catarci – contro la scure selvaggia di Bondi e Monti."  

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti