Da non credere al Pigneto – Addirittura o soltanto – “Se potessi avere un Niki baby”… – E tre… – Ottanta colpi di mattarello? Come ottanta carezze… – Le contraddizioni di “Giggino Rai”

Fatti e misfatti di settembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 20 Settembre 2012

Da non credere al Pigneto

"Basta con gli aumenti delle droghe – sono apparsi manifesti così sui muri del Pigneto, a Roma – L’aumento del prezzo di tale sostanze è un attacco indiscriminato alla nuda vita della classe operaia".

Uno scherzo? Probabile. Per scherzo o per davvero, comunque, è come se qualcuno avesse voluto discutibilmente ironizzare: "Se – come ha titolato un suo celeberrimo film il regista Elio Petri – "La classe operaia non va in Paradiso", lasciamo almeno che, in qualche modo, vada in estasi". Dio, però, che mondo…

Addirittura o soltanto

"Negli ultimi dieci anni – si è lamentato "Il Giornale" – le contravvenzioni stradali, in Italia, sono aumentate addirittura del 1.512%".

Troppo? Punti di vista. Sarebbe però sufficiente che qualche redattore de "Il Giornale", invece di viaggiare in taxi, si muovesse, nel pazzo traffico cittadino, a piedi o a bordo della propria auto. Forse, allora, smetterebbe di lamentarsi. O, meglio, si lamenterebbe perché, negli ultimi dieci anni in Italia, le contravvenzioni stradali sono aumentate soltanto del 1.512%.

"Se potessi avere un Niki baby"...

"Se potessi fare quello che voglio – ha sospirato Niki Vendola, presidente di "Sinistra, ecologia, libertà" – farei un figlio".

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Poi, però, Niki si è accorto che il suo istinto materno non si armonizzava, purtroppo per lui, con la sua natura e la sua struttura anatomica. E, allora, ha ripiegato con un "se potessi adottare un figlio, farei il padre meglio di come ho fatto il politico". Per ora tuttavia, data la legislatura italiana vigente, gli sarà impossibile, anche, adottare un figlio che avrebbe due padri: lui e il suo compagno. Anche se c’è da credergli che lui farebbe il padre, forse, meglio di come ha fatto il politico. Sicuramente, in ogni caso, meglio di come ha fatto il Governatore della Puglia.

E tre…

"La "Grande coalizione" di Casini? – ha dichiarato in un colloquio nella redazione del nuovo quotidiano "Pubblico", il segretario del Pd, Pierluigi Bersani – porterebbe il Paese solo in una palude".

E tre, dunque. Dopo i due sonori recenti schiaffoni di Luca Cordero di Montezemolo e di Corrado Passera, ecco, buon terzo, quello di Pierluigi Bersani. Ora così – stando a qualche suo amico – Pierfurby, già mezzo gonfio in faccia, starebbe facendo del tutto per evitare almeno il tremendo pugno di Oltretevere. Quello che, poveretto, lo metterebbe del tutto ko.

Ottanta colpi di mattarello? Come ottanta carezze…

"Roberto Colombo, l’ex primario oculistico dell’ ospedale "Moriggia Pelascini" di Gravedona e già candidato dell’ "Italia dei valori" alle ultime amministrative, che il 25 giugno scorso aveva ucciso la ex moglie, madre di tre bambini, con ottanta colpi di mattarello – la decisione, non è ancora chiaro, è stata del giudice per le indagini preliminari oppure del Tribunale del riesame – è già dal primo agosto, in una clinica privata scelta da lui, agli arresti domiciliari".

Roberto Colombo, dunque, è rimasto in carcere, per il suo delitto particolarmente efferato, appena quaranta giorni. Il che significa, cioè, mezza giornata per ogni colpo di mattarello inferto con premeditazione alla sua povera ex moglie. "Un vero scandalo" hanno commentato, conosciuto il fatto, i poliziotti che il 25 giugno scorso avevano arrestato Roberto Colombo. Indubbiamente un vero scandalo – è ovvio – ma non soltanto per loro. E per il Consiglio superiore della magistratura?
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Le contraddizioni di “Giggino Rai”

"La Rai – ha comunicato, al Consiglio di amminsitrazione, il neodirettore generale, Luigi Gubitosi – chiuderà il 2012 con una perdita di 200 milioni di euro".

Pronto, dunque, un piano di risparmi? Macché. Il neodirettore generale ha comunicato, sempre al Consiglio di amministrazione, che farà ora due nuove assunzioni da 290 mila euro l’anno ciascuna: quella di Camillo Rossotto, prelevato da Fiat, per affidargli il ruolo di direttore finanziario, e quello di Costanza Esclapan, prelevata da Alitalia, per affidarle il ruolo di direttore delle relazioni esterne al posto del pensionando Guido Paglia. Ma, allora, due domande. Prima domanda: possibile che in un’azienda di livello come la Rai non ci fossero, tra il personale già alle dipendenze, due persone capaci di ricoprire quei due ruoli e, dunque, fosse proprio indispensabile rivolgersi all’esterno (e, nel primo caso, andando a "pescare" proprio all’interno di una Fiat dove, a suo tempo, Luigi Gubitosi ha ricoperto diversi incarichi di rilievo)? Seconda domanda: ma il neodirettore generale Luigi Gubitosi e la neopresidente Anna Maria Tarantola non erano stati nominati, su indicazione del "premier" Mario Monti, proprio per garantire una sana gestione del bilancio Rai? Sarebbe dunque questo l’inizio di una sana gestione? Nulla di nuovo, allora, sotto il cavallo di viale Mazzini a Roma. O, addirittura, se queste fossero le prenmesse, come prima più di prima. Ma tanto, evidentemente, che fa? Il "rosso" del bilancio aumenterà? Si farà come "papà premier": lui, di fronte ad un bilancio statale disastroso, ha aumentato le tasse. Loro, di fronte al bilancio disastroso della Rai, aumenteranno il canone. Buon proseguimento di trasmissione. 


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