Da Sanremo a Santoro – Colpo di scena Elsa-Mario – Cugini luciferini – Faccia tosta aggravata e continuata – Fede e speranza

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 8 Febbraio 2013

Da Sanremo a Santoro

"Il "Festival di Sanremo" – si è lamentato Silvio Berlusconi – doveva essere spostato".

"Va bene – ha risposto, ironicamente equivocando fra tempo e luogo, il presentatore Fabio Fazio – va bene, ma dove?" Attenzione, però, al diabolico Cavaliere. Accettando l’ironia del voluto equivoco, potrebbe infatti rispondere: "Da Sanremo a Santoro".

Colpo di scena Elsa-Mario

"Non volevo – ha confidato la signora Elsa Monti a "Corriere.it" – che Mario entrasse in politica".

Ma, allora, colpo di scena. Sì perché, appena una settimana fa, Mario Monti ha invece confidato che, a convincerlo ad entrare in politica, sono stati Andrea Riccardi e proprio sua moglie Elsa. Qualcuno, però, vorrebbe spiegarla così. La signora Elsa ha voluto mettere, sapientemente, le mani avanti. Come a voler dire: se mio marito è entrato in politica, non prendetevela con me perché io ce l’ho messa tutta per dissuaderlo. Se così, però, suo marito Mario non deve averla capita. Come non ha capito, sia ieri sia oggi, tante altre cose importanti.

Cugini luciferini

"Mentre Luca Cordero di Montezemolo è occupatissimo a tenere su di giri la macchina di Mario Monti – si è saputo – suo cugino, Andrea il creativo, è occupatissimo a produrre t-shirt che saranno distribuite in una cena elettorale a favore di Silvio Berlusconi".

Dopo i "parenti serpenti" e i "fratelli coltelli", ecco dunque i "cugini luciferini". Uno a curare un girone, l’altro un girone diverso. Uno con la macchina, l’altro con la maglietta. Ognuno a sperare che, a vincere, sia il suo pilota. Ma, se i loro piloti non dovessero vincere? Sarà per un’altra volta. Intanto Luca tornerebbe a occuparsi moltissimo per tenere su di giri la "Ferrari" e Andrea per disegnare t-shirt ai teen agers. E cugini come prima.

Faccia tosta aggravata e continuata

"Sugli "hedge fund" (fondi speculativi ad alto rischio finanziario per gli investitori) – aveva detto, due anni fa, l’ancora presidente del Monte dei Paschi di Siena Giuseppe Mussari – ci vogliono regole, limiti e la prigione per chi sbaglia".

Secondo quanto starebbe emergendo dalle indagini della Magistratura, però, un rapporto interno della banca aveva paragonato la situazione di questa – proprio nello stesso periodo in cui Giuseppe Mussari la stava ancora presiedendo – ad un gigantesco "hedge fund" fuori controllo. Se così dovesse essere alla fine appurato, per Giuseppe Mussari, allora, sarebbe giusto trovare, tra le pieghe dei codici, anche la possibilità di condanna per il reato di faccia tosta aggravata e continuata.

Fede e speranza

"Ormai – ha tenuto a dire la sua, sulla campagna elettorale in corso, il cardinale Angelo Bagnasco – la gente non si fa più abbindolare da niente e da nessuno".

Essendo un Ministro di Dio, a sostenere questo suo convincimento è, naturalmente la sua grande fede. Ai laici, invece, non resta che una speranza. Una grande speranza.


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