Da “slogans” elettorali a barzellette – Se la Camera dei deputati usa auto tedesche e non Fiat… – Fallimenti – Grilli 1 e 2 – Il ritorno di Woodcock

Fatti e misfatti di ottobre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 13 Ottobre 2012

Da "slogans" elettorali a barzellette

Meno tasse per tutti – come si ricorderà – fu uno degli "slogans" della prima discesa in campo di Silvio Berlusconi, ma subito fu ironicamenete corretto, dalla gente, in "Meno tasse per Totti".

Gli esperti di "slogans" elettorali, però, sembrano non avere appreso la lezione. Per Matteo Renzi, ad esempio, hanno inventato lo "slogan" "Adesso!", ma la gente non "renziana" ha subito ironicamente corretto "Adesso finiscila", "Adesso pensa a Firenze", "Adesso hai rotto". Per Niki Vendola, invece, hanno inventato lo "slogan" "Oppure Vendola", ma la gente ha subito corretto ironicamente "Liscia, gassata oppure Vendola" o "Le nuove mappe dell’iPhone oppure Vendola". Sarà interessante vedere se, in occasione delle prossime campagne elettorali, gli esperti riusciranno a farsi più furbi e ad evitare che i loro pur strapagati "slogans" finiscano in barzelletta.

Se la Camera dei deputati usa auto tedesche e non Fiat…

"Nei primi sei mesi di quest’anno – ha riportato "L’Espresso" – la Camera dei deputati ha speso, per i propri parlamentari in movimento per servizio, 188.262 euro per il noleggio di auto "Volkswagen", 64.697 euro per il noleggio di auto "Bmw" e appena 13.773 euro per il noleggio di auto "Fiat".

Va bene che Sergio Marchionne può risultare più antipatico del suo eterno maglioncino nero d’ordinanza, ma è giusto che le colpe di babbo Sergio debbano ricadere sulla sua sempre più povera figlioletta "Fiat"? E’ giusto, al di là delle battute, che un’Istituzione come la Camera dei deputati preferisca servirsi di auto straniere piuttosto che di auto italiane? Al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, la non ardua risposta.

Fallimenti

La mia generazione ha fallito – ha dichiarato alla "Stampa" Pierluigi Castagnetti, ex dc passato poi armi e bagagli nelle file degli ex Pci – spazio a Bersani che vincerà per i numeri e a Renzi che vincerà perché avrà imposto il tema del rinnovamento della classe politica".

Pieluigi Castagnetti, però, non si butti così giù. La sua generazione avrà pure fallito politicamente, ma, quando dovesse farsi da parte volontariamente o no, se ne andrebbe a casa con un bilancio economico tutt’ altro che in rosso. Lui, Pierluigi Castagnetti, ad esempio, avendo maturato la pensione di europarlamentare, quella di deputato e quella di consigliere regionale, altro che fallimento!

 

Grilli 1

"Per arrivare al rilancio dell’economia – ha dato la buona notizia il Ministro Vittorio Grilli – bisognerà ancora sudare".

Sangue?


Grilli 2

"Il rigore? – ha completato il suo dire il Ministro Grilli – a noi del Governo appare una strategia inevitabile e senza alternative".

Giusto, data purtroppo la situazione nella quale è venuta a trovarsi l’Italia, per le due definizioni "inevitabile" e "senza alternative". Il Ministro Grilli, però, ha dimenticato una terza definizione: discrezionale. Nel senso che il rigore "inevitabile" e "senza alternative" è stato applicato ad alcuni sì e ad alcuni no. Quasi mai, oltretutto, a coloro i quali avrebbero avuto la possibilità e i mezzi per sopportarlo, oltre che più giustamente, anche molto meglio. Senza contare, poi, il mancato rigore nei confronti dei cosiddetti costi della politica. Ma su certi rigori contro – si sa – certi arbitri chiudono gli occhi. E la partita va avanti.

 

Il ritorno di Woodcock

"Nella rete delle intercettazioni disposte dal pubblico ministero di Napoli Henry John Woodcock in riferimento all’inchiesta sugli appalti per la vendita di elicotteri "Agusta" all’India – notizia dell’ultim’ora – sono finiti, addirittura, l’ex Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, l’attuale Ministro per lo sviluppo economico ed ex amministratore delegato di "Banca Intesa" Corrado Passera, il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti, l’ex prefetto di Roma e attuale senatore del Pd Achille Serra e la figlia del defunto Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro".

Davvero impressionante. Impressionante perché di qui a poco, quando il pubblico ministero Henry John Woodcock avrà finito di intercettare (quasi sempre non a buon fine) tutto il mondo della politica, della finanza, dello spettacolo, della società più o meno alta, si guarderà probabilmente intorno e si chiederà smarrito "E adesso, pover’uomo?". Ma poi, da deciso uomo d’azione senza se e senza ma, scrupoloso ed integerrimo al massimo, darà ordine di intercettare, pur di continuare a far parlare di sé le cronache, tutte le sue telefonate. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti