Dal “Nuovo Coro Popolare” canti nei dialetti d’Italia

Per il il suo esordio, in Campidoglio, eseguiti cinque canti dal grandissimo repertorio delle lingue locali di cui è ricco il nostro Paese
di Carla De Muner - 10 Febbraio 2015

Musica, poesia, letteratura… e tutte in dialetto.

Nuovo Coro Popolare

Nuovo Coro Popolare

E’ con questo spirito che il “Nuovo Coro Popolare”, diretto dal M° Paula Gallardo Serrao, ha avuto l’onore e il piacere di aprire la seconda edizione del Premio letterario di poesia e prosa edita ed inedita “Salva la tua lingua locale” nella Sala della Protomoteca in Campidoglio il 6 febbraio 2015 con cinque brani della tradizione popolare italiana, tutti rigorosamente in dialetto.
Per il primo Concerto di questo coro “giovane” (ha iniziato nel mese di ottobre), ha scelto, dal grandissimo
repertorio dialettale di cui è ricco, il nostro Paese, di eseguire Tutte le fundanelle, un duetto amoroso; un brano Anonimo della tradizione Abruzzese /Arr. R. Goitre, O come bali bene bela bimba, una scherzosa Villanella veneta di Anonimo, La contrà de’ l’acqua ciara, un brano d’autore con testo e musica di Bepi De Marzi che ha espresso, in dialetto vicentino, l’amara realtà dell’abbandono dei nostri paesi e le tradizioni di montagna. Il Duetto da “La Gatta Cenerentola” da una fiaba, che Roberto De Simone ha musicato nelle tradizioni orali e musicali dell’Italia meridionale in un napoletano, quasi senza tempo che in certi ceti del popolo, è rimasto immutato da secoli. Benia Calastoria, una versione a tre voci femminili, più una voce maschile di Paula Gallardo Serrao del brano d’autore di Bepi De Marzi; anche in questo caso in dialetto vicentino, Bepi racconta il ritorno e lo stupore di Beniamino ammirando la bellezza della sua valle.

Una bellissima esperienza, sia quella vissuta dal Coro che mia personale con la partecipazione al “Nuovo Coro Popolare”; mi mancava poiché, per le mie origini bellunesi, il dialetto è stato la prima lingua che ho appreso da bambina e anche se ora parlo ovviamente italiano (spero discretamente) io penso e nei miei sogni…parlo in dialetto.
Un altro motivo per cui ho accettato di cantare anche in quest’altro coro, è una continua mia meraviglia nello scoprire che ogni brano che studi, è una miniera di possibilità, di percorsi e soluzioni che esistono tra nota e nota; merito del lavoro certosino e appassionato, in questo caso, di Paula Gallardo Serrao.
Grazie Paula di quest’opportunità, desidero ringraziare anche i miei nuovi compagni “canterini”, e complimentarmi con le coriste, Caterina, Laura e Angela…emozionatissime al loro primo concerto.
Per finire, mi sento di porre l’accento, per accostarsi con un certo metodo alla canzone popolare, così come nella poesia e prosa dialettale, riconoscendo al suo interno la varietà di generi, di motivi, di circostanze cui esse rispondono; infatti, le definizioni di dialettale/popolare sono in realtà molto ampie e accomunano brani musicali e testi diversissimi per origine e ispirazione, per contenuto e per forma letteraria.
Grazie naturalmente all’Unpli di averci invitato a questo importante evento, in cui abbiamo potuto ascoltare poeti e prosatori di ogni parte d’Italia, in una sala prestigiosa e gremitissima.


Commenti

  Commenti: 4

  1. Dora Barbarossa


    Grazie Carla per la bella presentazione del coro. E’ stata una bella esperienza e sicuramente ne seguiranno altre, con un repertorio sempre più ricco! Grazie a Paula che ci fa sempre emozionare ed agli amici coristi per il loro impegno ed entusiasmo!


  2. GRAZIE ANCHE A TE CARLA, CHE COME SEMPRE HAI SAPUTO DAR VOCE AI SENTIMENTI…..COMPLIMENTI PER L’ARTICOLO!!!!

  3. Viviana Schaposnik


    Excelente todo!


  4. Grazie al Maestro Paula Gallardo che è riuscita, come al solito, a mettere insieme coriste diverse ed a unirle nell’amore per la musica in così poco tempo. Grazie sentito anche a Carla che con le sue parole ha espresso al meglio l’esperienza facendosi interprete anche delle nostre emozioni.

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