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Dalla chat agli esposti, Torpignattara si ribella al degrado e all’assenza delle Istituzioni

Alessandro Moriconi - 26 Novembre 2020

Torpignattara abbandonata tra i rifiuti, l’Ama che non spazza le strade, ingombranti che ostacolano addirittura i pedoni, ubriachi, bottiglie in ogni dove, un abusivismo commerciale che quasi fa sparire i marciapiedi, schiamazzi, spaccio e tanto tanto ancora.

Ma a tutto c’è un limite si deve esser detto Paolo Antonilli, un residente storico di Torpignattara che ama il suo quartiere ed è stanco di vederlo oltraggiato.

Un paio di incontri con qualche amico e la decisione di realizzare una chat su cui far confluire foto e video di tutto quello che rappresenta il degrado e/o azioni da parte di commercianti che operano in barba ad ogni regolamento, sia che riguardi l’orario di apertura dell’attività, che l’esposizione della merce sul suolo pubblico e non ultimo la somministrazione di bevande anche alcoliche fino a tarda notte.

Le adesioni alla chat aumentano giorno dopo giorno fino a superare le 200 unità, agli inviti di Paolo ad inoltrare segnalazioni al Comune, all’Acea, ad Ama, alla Polizia Roma Capitale.

Ci sono anche risposte ma è evidente che sono risposte che al gruppo di cittadini in chat non bastano più. Sono stanchi di chiamare la Polizia Locale e sentirsi dire: non abbiamo pattuglie disponibili.

E questo basta a riveder fiorire l’abusivismo su via di Torpignattara, furgoni in sosta vietata e cassette di frutta e verdura occupare il marciapiede…

E da qui scatta la decisione di raccogliere le firme, circa 300 in calce a precisi esposti a cui adesso nessuno, dalle Forze dell’Ordine, alle Soc. dei Pubblici Servizi, dal Presidente del Municipio ai Consiglieri … a tutti una bella email PEC, e adesso sarà davvero difficile dire: noi non sapevamo.

Insomma, basta con il far finta di niente lasciando un quartiere sprofondare nell’invivibilità, Torpignattara ha una storia e merita ogni sforzo da parte delle Istituzioni per eliminare ogni forma di abuso commerciale che tra l’altro danneggia una parte consistente degli stessi “esempio chi fa somministrazione“.

Adotta Abitare A

I cittadini con questo esposto chiedono servizi efficienti e Istituzioni vicine, certi che solo cosi Torpignattara potrà di nuovo considerarsi Quartiere. È necessario anche fare presto, perché è evidente che il rischio di ulteriori divisioni, sempre meno ricucibili tra le varie  Comunità presenti a Torpignattara dove c’è di tutto e di più.


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