Dalla Romania a Roma a piedi

L'impresa dello scrittore romeno Adrian Melicovici arrivato a Roma attraversando a piedi quattro paesi
di Federico Carabetta - 19 Dicembre 2012

Uno scrittore romeno è partito dalla sua città in Romania e – pedibus calcantibus – ha raggiunto Roma. Un’impresa notevole che si è conclusa simbolicamente sotto la Colonna Traiana a cui tanta storia del popolo romeno è legata. E noi siamo andati al monumentale palazzo sede dell’Accademia di Romania a Rona, a valle Giulia, per conoscere l’autore di un così impegnativo gesto. Ci siamo così trovati di fronte al raggiante Adrian Melicovici, di 45 di anni che attendeva, all’Accademia di Romania la sera del 15 dicembre 2012, la cerimonia del riconoscimento della sua impresa che sarebbe avvenuta nell’ambito della rappresentazione di Natale insieme – Crãciun împreunã, spettacolo ideato e organizzato dalla giornalista romena Miruna Cajvaneanu.

Lo scrittore, era estremamente desideroso di parlare, di coinvolgere chiunque nella sua avventura, mentre accanto a lui una giovane signora recava le due bandiere che lo hanno seguito nella lungo percorso non comprendendo la sua lingua che, benché neolatina anzi romanza, è decisamente ostica, abbiamo trovato nella stessa Miruna Cajevaneanu chi ci ha raccontato la fantastica storia dello scrittore- camminatore romeno.

Una storia che narra della sua partenza da Targoviste, una città nella regione della Muntenia a Sud Est della Romania, per raggiungere Roma. Racconta di due mesi di cammino coprendo qualcosa come 2.200 km a piedi e di quattro Paesi oltrepassati sventolando i suoi due vessilli tricolori, quello romeno e quello italiano. E di come giunto alfine Roma e fermatosi solo all’ombra della Colonna Traiana, Melicovici abbia distesa la voce per gridare all’Italia e al mondo intero che l’immagine della Romania, dei suoi connazionali all’estero, non è quella che spesso viene rappresentata attraverso i media, e che la Romania merita di aderire allo spazio Schengen, per ora ancora precluso.

Melicovici è partito il 9 ottobre 2012 dalla sua città natale ed ha quindi attraversato una parte della Romania, l’Ungheria, la Slovenia e metà dell’Italia. Al confine dell’Ungheria con la Slovenia, la macchina che lo accompagnava per monitorare la sua impresa, si è rotta e lui ha dovuto continuare il viaggio caricandosi dello zaino e tutto quanto indispensabile.
Si è avvalso di un’applicazione GPS di Google Maps suddividendo il viaggio in tappe di 30-40 km al giorno preferendo solo le strade statali e le provinciali. Per due volte ha sbagliato percorso e questo gli è costato 80 kilometri in più. Adrian ha ricevuto molti aiuti nel suo viaggi, lo hanno aiutato con tutto: vestiti, vitamine, anche uno zaino con le rotelle.

Uno dei momenti più difficili è stato quando ha dovuto affrontare la pioggia battente che sei è abbattuta sulla Toscana nelle ultime settimane. Nei pressi di Firenze, una persona, un italiano, viste le sue condizioni lo ha convinto a montare nella sua macchina per raggiungere la vicina città. Poi l’indomani gli ha fatto riprendere il viaggio nel punto esatto dove era stato interrotto. Ora Adrian vorrebbe incontrare il sindaco Alemanno per consegnargli una maglietta- simbolo della sua impresa, con l’immagine del suo paese, stampata in rosso-giallo-blu, colori del tricolore romeno. E , tornato in Romania, vorrebbe raccontare del suo viaggio in un libro dove mettere tutti i suoi pensieri, i sogni divenuti realtà, le speranze gli sguardi e le parole della gente che ha incontrato.

Nella foto la giornalista Miruna Cajvaneanu e lo scrittore Adrian Melicovici
 


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