Daniela Santanché 1 e 2 – Pericoli – Giochi e giochetti

Fatti e misfatti di ottobre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 19 Ottobre 2012

Daniela Santanché 1

"Il Pdl – sta tuonando per strade e per piazze l’onorevole Daniela Santanché – va azzerato e chi ha un incarico adesso si deve dimettere".

Straordinaria testimonianza di "invidia adesso" e, magari, di "invidia penis", da parte dell’onorevole azzeratrice pdl Daniela Santanché, nei confronti del sindaco pd rottamatore Matteo Renzi.

Daniela Santanché 2

"L’onorevole Daniela Santanché e altre parlamentari fedelissime a Silvio Berlusconi – è la voce che sta girando in queste ultime ore alla Camera e al Senato – starebbero per dare vita ad un movimento "antialfano" che intenderebbero chiamare "Fratelli d’Italia"".

Ma perché "Fratelli d’Italia"? Semmai "Sorelle d’Italia".

Pericoli

"Cacceremo dal Pdl – ha promesso il segretario Angelino Alfano – ladri, rubagalline e gaglioffi".

Ben detto. C’è, però, un pericolo: che il Pdl, già ridotto al 14% secondo gli ultimi sondaggi, finisca per ridursi, dopo la nobile cacciata nelle intenzioni di Angelino Alfano, magari al 7%.

Giochi e giochetti

"Fatto numero 1: "Ho ricevuto oggi – ha rivelato il direttore de "Il Giornale", Alessandro Sallusti – la notifica della sentenza di arresto per il mio reato di opinione". Fatto numero 2: "Alessandro Sallustri non entrerà subito in carcere – ha voluto però chiarire il procuratore della Repubblica a Milano, Edmondo Bruti Liberati – perché, a norma di legge, avrà da oggi 30 giorni di tempo per presentare la domanda di affidamento in prova ai servizi sociali". Fatto numero 3: "Ma io – ha risposto il direttore de "Il Giornale", Alessandro Sallusti – non intendo chiedere né oggi né mai pene alternative e attenderò di entrare in carcere". Fatto numero 4: "Il disegno di legge contenente le nuove norme sul reato di diffamazione (che eviterebbe anche il carcere al direttore de "Il Giornale") – si è intanto saputo al Senato – verrà votato martedi prossimo in Commissione Giustizia. Poi, però, questo disegno di legge dalla Commissione Giustizia dovrà passare in aula e lì chissà…"

Uno, due, tre, quattro, dunque, i fatti nella giornata di ieri. Ora, perciò, non resta che attendere come andrà a finire, nei prossimi giorni, questo allucinante "gioco dei quattro cantoni". O, scendendo di una unità per risparmiare in tempo di crisi, questo sgradevole "gioco delle tre carte".


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