Danneggiata la porta di Santa Maria Maggiore

L’opera dell’artista Pogliaghi deturpata da un vandalo. Immediati i restauri
di Serenella Napolitano - 20 Dicembre 2011

Si è giustificato dicendo di “voler spaccare qualcosa” il vandalo che, verso le 4:00 del 19 dicembre 2011, ha danneggiato la Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore .

Una magra spiegazione di un gesto indicibile che vede ancora una volta, oggetti di inestimabile valore artistico, preda delle ire dei vandali.

Grazie all’intervento degli agenti del Commissariato Esquilino, l’uomo un 32enne romeno, senza fissa dimora è stato subito bloccato ed arrestato in flagranza di reato.

Da quanto emerso nel corso della ricostruzione effettuata dagli agenti, l’uomo, dopo aver scavalcato le recinzioni in ferro della Basilica, una volta nel cortile, ha danneggiato 9 riquadri in bronzo, scardinandoli dalla Porta Santa.

I bassorilievi del portone (realizzati nel 1949 da Lodovico Pogliaghi) più danneggiati sono stati quelli raffiguranti le scene di vita della Madonna. Utilizzando degli oggetti ornamentali dello stesso portone, il vandalo vi ha praticato un foro di cinque centimetri che ha sfigurato l’Annunciazione, mentre alcuni più piccoli hanno danneggiato altri quattro riquadri. Il portone bronzeo fu voluto dal papa Pio XII che poi nella stessa chiesa inaugurò il primo Anno Mariano (1953).

Sul posto i poliziotti hanno rinvenuto gli oggetti ornamentali divelti, di cui uno, che l’uomo aveva ancora in mano quando gli agenti sono arrivati sul posto, è stato dallo stesso buttato a terra nel tentativo di disfarsene. Immediatamente bloccato, è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato Viminale. Al termine dei riscontri, è stato arrestato per danneggiamento aggravato.

Oggi, 20 dicembre 2011, i tecnici della sovrintendenza e della Santa Sede valuteranno il danno per iniziare, quanto prima, il restauro della porta bronzea.


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