Laboratorio Analisi Lepetit

Decentramento amministrativo. A rischio paralisi amministrazione Municipio V

Damiano Rossi - 29 Gennaio 2021

Nuove nubi appaiono all’orizzonte della macchina burocratica municipale. In linea con un complessivo decentramento sussidiario, il 1° febbraio 2021 giunge a compimento il processo di trasferimento delle competenze comunali del Dipartimento Programmazione e Attuazione (Dipartimento P.A.U) alle strutture amministrative municipali. Il passaggio di funzioni, disciplinato dal Regolamento per il Decentramento Amministrativo di Roma Capitale approvato con deliberazione di C. C. n. 10/99, riguarderà specificatamente le funzioni in materia di istruttoria e rilascio delle concessioni edilizie inferiori ai 3000 mc.

Se legittimo appare il processo sussidiario meno la razionalizzazione dell’organizzazione tecnica. Il passaggio di nuovi oneri lavorativi agli uffici amministrativi municipali, in materia particolarmente sensibile quale la regolamentazione edilizia, non è stato di fatto organicamente sostenuto da una complessiva implementazione del personale né tanto meno da una preventiva formazione delle risorse umane. Facile immaginare come, nella già delicata situazione del sistema burocratico de Municipi, le nuove complesse funzioni porteranno ad un rallentamento dell’intera struttura con nocive conseguenze di gestione.

Mauro Caliste, presidente dell’Associazione Impegno Civico, lancia l’allarme per le possibili ripercussioni “Se in una macchina da riorganizzare metto un nuovo tipo di carburante cosa succede? Si ingolfa il motore! Esattamente ciò che accadrà il 2 febbraio! In una macchina amministrativa non pronta ha senso innescare meccanismi che quasi sicuramente rischiano di incepparsi alla prima curva?”. Il processo del decentramento comunale si è venuto così delineando senza una attenta pianificazione delle operazioni di trasferimento delle competenze, di un parallelo potenziamento del capitale umano e tecnologico dei Municipi. Il rischio di un decentramento dovuto ad un indirizzo politico disorganico è quello della paralisi organizzativa in special modo in realtà municipali già fortemente sotto stress come il V Municipio.

“Sarebbe stato più opportuno modificare qualche pezzo, aggiustare e regolare qualche assetto, magari mettere in grado la macchina di modernizzarsi dall’interno e non lasciare tutto così” spiega ancora Caliste. “Forse si sarebbero potuti aggiungere dipendenti destinati agli uffici tecnici per far fronte a questa nuova incombenza visto che attualmente sono già in pochi per far fronte al lavoro da svolgere”.

Accanto alle criticità dovute alle nuove funzioni sussidiarie, le professionalità dell’amministrazione municipale sono state ulteriormente rallentate dall’introduzione del nuovo sistema gestionale di Roma Capitale. Presentato circa una anno fa ed entrato in uso per gli uffici capitolini dal 17 dicembre, il nuovo software ha causato diversi malfunzionamenti con conseguenze negative per i servizi offerti agli utenti.

L’assenza di formazione per il personale e l’imposizione dall’alto del programma gestionale senza una reale dialogo con le strutture dell’amministrazione ha causato forti ritardi nei servizi anagrafici, in particolare nell’attuazione dei cambi di residenza e del rilascio delle carte d’identità. L’efficienza dell’apparato burocratico municipale, in particolare del V Municipio, rischia di essere fortemente compromessa da un indirizzo politico confusionario e privo di una visione complessiva delle reali necessità degli uffici amministrativi.


Commenti

  Commenti: 9


  1. Solito caos scelte incomprensibili e poco trasparenti, e chi ne subera’ le conseguenze sarà il cittadino. Una macchina burocratica già farraginoso rischiera di bloccarsi.
    F.


  2. Non basta formare ed assumere così è troppo semplice l’hai fatta troppo semplice a questa soluzione ci sanno arrivare tutti , c’è dell’altro .


    • Gentilissimo sig. Michele,
      Perché polemizzare? Chiunque abbia a cuore la soluzione dei problemi della collettività ha il dovere morale (e politico!) di dare suggerimenti a chi deve approntare risposte adeguate ai problemi in campo. Da buon amico delk’Amministrazione della città ho pensato di dare un modesto suggerimento.
      Non pensavo di buttarla in politica, come lei ha ritenuto di fare. Non aiutando di certo l’Amministrazione comunale!


      • Avete dato voce a Mauro Caliste, ex assessore al commercio in due municipi, inoltre compagno della consigliera PD Nunzia Castello, senza contraddittorio… e dite che sono io che la butto in politica? State preparando il terreno a quello che sarà con molte probabilità il candidato presidente di municipio per il PD??
        Ricordo inoltre che il problema dei dipendenti comunali e degli uffici che bloccano tutto è dovuto a chi quei dipendenti politicizzati ce li ha messi in passato. La moglie di tizio, il figlio dell’amico, ecc. Non tutti, certo, ma in buona parte fanno ostracismo se non sono ignoranti nella loro materia. Ma nessuno li può mandare via avendo contratti blindatissimi.
        Alla luce di qst il decentramento è l’ultimo dei problemi, se lavorassero a dovere negli uffici si risolverebbe gran parte dei problemi.
        Per essere chiari, il decentramento in sè può portare solo benefici dato che le problematiche del quartiere xyz le conosce meglio chi ci abita che non un funzionario dell’amministrazione centrale. Per inciso fù un processo avviato da Marino… una cosa buona fatta in passato e ripresa dall’attuale amministrazione.


      • Ad ogni modo ritengo disonesto, eticamente e giornalisticamente parlando, pubblicare un articolo che contesta l’amministrazione del Municipio senza che venga interpellato nessuno della maggioranza… un articolo a senso unico PD travestito da informazione ai cittadini.


  3. Si è resa conto l’Amministrazione comunale che questa “riorganizzazzione disorganizzata” cade proprio in un momento in cui gli Uffici tecnici dei Comuni dovevano e dovrebbero essere potenziati, sia per smaltire le pratiche pregresse, sia per facilitare l’approvazione connessa alle agevolazioni fiscali relative al 110% ?


  4. Siete ridicoli, fascisti di sinistra… se qualcuno vi contraddice con evidenza dei fatti voi fate censura!!


  5. Non voglio proseguire la polemica, perché non la seguo sul suo binaruo, morto!
    Sono solo una persona che da poco ha comprato una casa da ristrutturare, spero con il 110%. Sono sobbalzato quando ho letto la notizia sul sito che gentilmente ci ospita. Li ringrazio.
    Spero sia giovane, potrei capire la sua irruenza, e non un socialdipendente.
    Le dico solo che gli impiegati producono se inseriti in una solida e organizzata amministrazione
    Giusto per, le dico che non conosco nemmeno le persone di cui parla. Indovino se dico che lei è uno di quelli che voleva aprire tutto come una scatola di sardine?
    Se aspetta un po’ nella scatola non troverà le sardine
    ma quelli che a Napoli chiamano purptiell!
    La saluto definitivamente.

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