Deficit e risorse buttate

La Corte dei Conti europea ha richiamato l'Italia sulla sua cronica incapacità ad utilizzare i "Fondi Europei"
GiProietti - 2 Febbraio 2021

Ancora non si sa come va a finire lo spettacolo da parrocchietta sordiana della crisi di governo.
Dopo quello che ho scritto sulla mancanza di semplice buonsenso dei nostri Onorevoli, – che non sanno ragionare sui macro numeri e fanno del tutto per porre le premesse per sicuri grossi sprechi di opportunità e di risorse – anche in questo articolo sono costretto a tornare sul tema.

Sulla stampa seria, quella che racconta come stanno le cose, leggo che la Corte dei Conti europea ha richiamato l’Italia sulla sua cronica incapacità ad utilizzare i “Fondi Europei”, cioè quelle risorse finanziarie che l’Unione Europea distribuisce ai suoi Stati Membri sulla base di Programmi Settennali (l’ultimo quello del 2012-2019).

“PROGRAMMI, cioè ragionamenti e studi diventati Progetti articolati e complessi per il Bene Comune. Programmi di attività per risollevare l’Economia.
(I nostri politici intorno al tavolo di Fico li chiamano “cronoprogrammi”, come il preside filosofo della mia scuola media nel 1961!).
Ebbene, la nostra capacità tutta italiana di programmare, cioè…v.sopra, e di fare, realizzare secondo i tempi e i modi prestabiliti e di consuntivare i risultati raggiunti, evidenziando azioni correttive per il futuro nuovo Programma, DA NOI NON SI FA E NESSUNO LO DICE, NÉ SE NE ACCORGE, NÉ LO EVIDENZIA!

PERCHÉ:
1. Abbiamo utilizzato solo il 50% del fondo agricolo per le risorse rurali, BUTTANDO AL VENTO 50 miliardi di euri nostri
2. Abbiamo sfruttato il 29% del fondo per gli affari marittimi e della pesca, lasciando come mancia agli altri Stati circa 4 miliardi di euro di cui non sapevamo che fare!
Solo la Croazia si è comportata peggio di noi, ma i Paesi Nordici hanno toccato l’80% dell’utilizzo delle loro risorse! E tutti gli altri Membri ci hanno di gran lunga surclassato!
Eppure loro non hanno il nostro deficit, non hanno le nostre risorse naturali e ambientali, non hanno minimamente le condizioni climatiche e la biodiversità italiana, la più alta del MONDO!
Però sono intelligenti, preparati, programmati e coesi. Sono cittadini, che sanno eleggere i loro rappresentanti meglio di noi e li controllano, li criticano, esigono che facciano bene per tutti e non chiedono solo raccomandazioni.

Quando si è così incapaci, a che serve aspettare cosa farete oggi per la spartizione del Recovery Fund?

E non chiedetevi il motivo perché non si creda più nella vostra politica, ma preferiamo fare volontariato nei nostri quartieri e borghi, con giovani che si sforzano di continuare a credere nella dignità, la loro, solo la loro!


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