Depuratore Roma Est. Ancora ombre sull’ACEA e il depuratore di via degli Alberini

Il comitato di quartiere presenterà un esposto denuncia ai Carabinieri
Federico Carabetta - 9 Agosto 2019
Abitare A Speciale

Il quartiere di Colli Aniene, tornata la stagione calda, è tornato a soffocare per il fetore ed a preoccuparsi nuovamente per la salubrità dell’aria.
Il problema è ricorrente e vede, come da almeno una trentina d’anni, nuovamente l’ACEA e Colli Aniene schierati su due fronti contrapposti: su un fronte l’ACEA che continua a giocare a rimpiattino con la pazienza della gente promettendo, raggirando e continuando puntualmente a trasgredire, mentre sull’altro fronte i cittadini che continuano ad essere asfissiati, e a reclamare e sperare di essere liberati una buona volta dalla graveolente iattura.

Noi, da parte nostra, continuiamo a dare voce alle lamentele per il disgusto che la gente sopporta tutto l’anno e che si aggrava durante i mesi estivi sia per questioni meteorologiche, sia perché in questi mesi si aprono di più le finestre di casa. Parliamo del fetore nauseabondo proveniente dal depuratore delle acque gestito dall’ACEA ed ubicato in Via degli Alberini.

Questa volta, come già accaduto, al nuovo passaggio di grosse autocisterne dirette al depuratore, è seguito un fenomeno ancora più raccapricciante al punto che i residenti dei dintorni hanno attivato il comitato di quartiere. Questo  a sua volta  ha scomodato l’ACEA e, come da copione consunto, ha ottenuto, dal responsabile dei servizi Impianti di depurazione, assicurazione di monitoraggi notturni e antelucani, insomma ancora aria fritta perché passata la festa gabbato lo santo, la puzza tornerà.

Il Cdq ha come sempre chiesto interventi solleciti, duraturi e con modalità garantite per ridurre il fetore e nel contempo di sapere la natura di tutti quei liquami peregrini. La richiesta, fatta più volte e inutilmente anche in passato, anche questa volta non avrà risposta mentre, sempre in concomitanza con il viavai di quelle grosse autocisterne dirette a via degli Alberini diffonderà a tratti una puzza desueta, inquietante, come di prodotti chimici. Ma come sempre nessuno si periterà di dare risposte su questo angoscioso interrogativo, come nessuno rivelerà sulla natura e sulla innocuità di quei miasmi che provocano nei soggetti più deboli irritazioni delle vie respiratorie.

Il Cdq, stando così le cose, alla luce di precedenti analoghi che videro il sequestro dell’impianto e la nomina di un custode giudiziario, annuncia di voler presentare un esposto-denuncia al Comando dei Carabinieri del NOE.

 

Federico Carabetta


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  1. Dopo l’esposto ed il sequestro dell’impianto abbiamo definito con il CDQ dell’epoca di avviare una class action contro ACEA, ho ancora la bozza del testo , abbiamo fatto riunioni anche con gli avvocati per definire tutti i dettagli, poi più nulla, si sono tutti eclissati.

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