Deroga del Comune di Roma al piano pullman

Scambio polemico tra Legambiente e il presidente della Commissione comunale Mobilità Antonello Aurigemma
di Maria Giovanna Tarullo - 6 Ottobre 2010

E’ scontro sulla deroga attuata al piano del Comune di Roma che permette ai pullman di sostare selvaggiamente lungo le vie principali del centro storico della Capitale.

Nonostante l’introduzione lo scorso luglio di un piano disciplinare, nato dopo un lungo periodo di vuoto legislativo, nulla è cambiato per i cittadini prigionieri di lunghe file chilometriche di mezzi pesanti a ridosso di ristoranti, alberghi e strutture ricettive nel cuore di Roma.

Il piano attuato dal Comune di Roma è stato colpito da una vera e propria “deregulation” applicata dal Presidente della Commissione consiliare permanente Politiche della Mobilità, Antonello Aurigemma, che in una nota datata 5 agosto 2010 si è permesso di stoppare la breve ed intensiva attività dei vigili urbani nei luoghi più delicati della città, permettendo la sosta ai bus per il tempo strettamente necessario alla discesa e salita dei passeggeri.

Cristina Avenali, di Legambiente Lazio,  ha contestato la creazione di questa deroga affermando duramente in una nota: “Altro che chiudere un occhio, la doppia fila dei torpedoni va combattuta in modo spietato con multe secondo il Codice della Strada, applicando la prevista sanzione di 345 euro e arrivando a sospendere gli abbonamenti per chi non rispetta le regole. I romani non ne possono più del caos traffico e dello smog e i pullman che scorrazzano ovunque: con il nuovo piano sono tornati ad essere un problema davvero serio" .

“Chiediamo al presidente della commissione Mobilità del Comune di Roma, Antonello Aurigemma, un’immediata retromarcia circa la lettera di agosto – aggiunge la Avenali – con la quale invita sostanzialmente la Polizia municipale a chiudere un occhio sulla doppia fila dei torpedoni. Ci preoccupa molto che, invece di difendere gli interessi collettivi, non abbia esitato a farsi portavoce e paladino delle ‘lamentele’ settoriali del business dei torpedoni ‘mordi-inquina-e fuggi’. Ci chiediamo poi a quale titolo abbia pensato di poter scrivere una lettera agli ‘organi preposti all’attività di vigilanza e controllo’ per invitarli a disattendere un regolamento varato dal Consiglio comunale”.

“Va messo un deciso freno all’arroganza dei pullman turistici -conclude la direttrice di Legamabiente Lazio – bisogna interrompere l’incessante deregulation del settore che ha vanificato ogni tentativo di seria programmazione per arginare l’invasione della città, eliminando nuovamente la possibilità di accesso alle aree più pregiate e centrali con adeguati servizi di supporto e sospendendo subito anche il disastroso privilegio che consente ai bus turistici di utilizzare alcune corsie preferenziali”.

Ma il presidente della commissione Mobilità Aurigemma si difende cosi: “ Non c’è nessuna deroga al piano pullman, che è assolutamente in vigore nella sua interezza, anche perché non si possono fare deroghe. È una semplice nota che si dovrebbe conoscere nella sua totalità, non si può capire estrapolando solo una parte”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti