Destinare Villa Lusi alla cultura

E' l' appello del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani per destinare a scopi culturali l'edificio del '600 a Genzano
Enzo Luciani - 3 Giugno 2012

Qualche mese fa la Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati il senatore-avvocato Luigi Lusi per appropriazione indebita, dopo che la Guardia di Finanza ha accertato prelevamenti per 13 milioni di euro, dai conti bancari del partito della Margherita. Fra i vari acquisti fatti dal senatore con quei soldi, c’è anche una villa del ‘600 a Genzano, confinante con la Biblioteca Comunale: Villa Lusi.

La villa dovrebbe essere abbandonata dall’attuale inquilino i primi di luglio per tornare alla Margherita che dovrà decidere a chi passare la proprietà del bene.

Dal momento che il sen. Francesco Rutelli ha dichiarato di voler destinare l’edificio a scopi culturali e/o sociali, il Consorzio Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (SBCR) e la Fondazione Cultura Castelli Romani (FCCR),– che raccolgono l’’adesione dei 17 Comuni dei Castelli Romani, hanno pensato di proporsi come gli enti più adatti ad acquisire la villa: l’idea è che l’edificio possa diventare luogo di documentazione territoriale per tutti i Castelli Romani, una vetrina del territorio che ne metta in risalto la capacità di diventare produttore di valore anche economico (il Consorzio SBCR ne parla da anni: fare dei Castelli Romani un territorio che riprogetta se stesso su basi culturali).

Che Villa Lusi divenga, insomma, diventi una risorsa per i Castelli Romani! Che questa villa, appartenente di diritto al patrimonio storico dei Castelli, torni ad essere protagonista nella sua ben più nobile funzione di incubatore e laboratorio della cultura, un luogo aperto a tutte le realtà sane, nell’offrire alle associazioni, alle aziende, ai singoli cittadini una importante opportunità di incontrarsi, scambiare idee e progetti, produrre nuovi contenuti e nuovo valore. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti