Di nuovo chiuso il Parco di Villa De Sanctis

Ma il Covid-19 stavolta non c’entra. La causa è il dedalo di cavità sottostanti su cui né Campidoglio e né V municipio intervengono
Alessandro Moriconi - 18 Maggio 2020

Ennesima doccia fredda per i residenti del Municipio V, in particolare per gli utenti dei parchi.

Per i nostri concittadini spesso il verde non è rappresentato dal colore dei parchi, ma dalla rabbia che hanno accumulato nel vedere lo stato di degrado del Parco Archeologico di Centocelle, del Giardino Camilli, del Parchetto Balzani, del Parco Teoli, di quello occupato dal Teatro Nuovo Pianeta su cui fin dal 2012 c’è una D.D. per demolizione e sgombero.

Infine dalle 18.30 di sabato 16 maggio 2020 l’ennesima  chiusura di quello di Villa de Sanctis, a meno di due settimane dalla riapertura. La causa un altro cedimento del terreno proprio davanti alla Casa della Cultura. E questo accade quando nessuna delle aree transennate da tempo ha visto interventi di messa in sicurezza del sottosuolo.

Interventi che l’ex Assessore capitolino ai LL.PP. Gatta aveva preannunciato come prossimi già alla fine del 2019, durante un incontro tenuto con i residenti di via Formia e dintorni per la realizzazione da parte di Acea della rete fognaria. All’incontro ci fu anche la partecipazione della Sindaca Raggi, del Presidente Boccuzzi e di alcuni Assessori della sua Giunta.

Il primo semestre del 2020 volge quasi al termine e dei lavori non si vede neppure l’ombra. Anzi sono stati anche sospesi quelli della ristrutturazione e messa in sicurezza di un immobile per il quale fu stanziato un milione di euro già durante le precedenti Giunte Comunali e municipale.

C’è poi la questione molto seria del Gattile che in questo momento, ci dicono i volontari dell’associazione, presenta numerosi felini in terapia.

Ieri mattina sul posto anche il Presidente Boccuzzi accompagnato dall’assessore al Bilancio.

Vedremo e riferiremo.


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  1. Solito copione. Una amministrazione priva di iniziativa e di cooerenza.

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