Di qua gli “F 35” inutilizzabili, di là 12 miliardi utilizzabili – Ministro o “bookmaker”? – Matrimoni e matrimoni – Fu vera gloria? – Attenti al Lupo

Fatti e misfatti di gennaio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 26 Gennaio 2013

Di qua gli "F 35" inutilizzabili, di là 12 miliardi utilizzabili 

"I supercaccia "F 35" sono certo costosi come affermano Bersani, Vendola e Ingroia – ha scrittto Mario Cervi su "Il Giornale" – ma l’Italia non può continuare a far parte della Nato con armi obsolete e inutilizzabili".

Sui supercaccia "F 35" si è aperta una duplice questione. Una è quella del loro costo (12 miliardi per 90 esemplari) che in effetti potrebbe essere dirottato, in un momento economico e sociale come quello che sta attraversando l’Italia, per provvedimenti finalmente a favore dei cittadini. Perché i cittadini sono stati e continuano ad essere aggrediti oggi da un nemico di nome povertà e non si vede, nemmeno per un domani perlomeno imminente, un nemico di nome – poi – chissà chi. Un’altra questione, invece, è quella che i 90 indispensabili e irrinunciabili supercaccia "F 35" – stando ad un primo accuratissimo esame dei tecnici Usa – hanno rivelato una loro pericolosissima vulnerabilità ai fulmini. E, quindi, una loro impossibilità di utilizzo con avverse condizioni metereologiche.Per cui allora, almeno fino a quando il gravissimo difetto non sarà stato eliminato, tanto vale – con tutto il rispetto per l’Areonautica militare e per il suo "portavoce" Mario Cervi su "Il Giornale" – continuare a stare nella Nato, intanto, con le nostre armi "obsolete e inutilizzabili".

Ministro o "bookmaker"?

"La mia riforma sul lavoro? – se n’è uscita l’uscente Ministro Elsa Fornero – Non so se sarà davvero efficace. E’ una scommessa".

Ministri tecnici, dunque, sempre più deludenti e incredibili. A parte che le cifre ufficiali stanno già lì ad indicare che la "Riforma Fornero" non è stata finora efficace neppure un po’, ma che, poi, un Ministro prende i suoi provvedimenti e sta lì ad aspettare se escano e riescano come i numeri al lotto? Un Ministro, insomma, è un Ministro o è un "bookmaker" anche se laureato in economia?

Matrimoni e matrimoni

"Il matrimonio – ha ritenuto ribadire la sua il segretario dell’Udc, Pierferdinando Casini – è solo tra un uomo e una donna".

Posizione coerente, indubbiamente, per un cattolico come lui. Ma allora, però, come fa ad ipotizzare che potrebbe anche esserci un matrimonio – politico – tra lui e la sinistra intenzionata a legittimare il matrimonio tra un uomo ed un uomo, una donna e una donna?

Fu vera gloria?

"Al "World economic forum" – si sono esaltati alcuni – il palco centrale è stato riservato a Davos, per ben due giorni di fila, al "premier" italiano".

Un bene, per carità, per l’Italia, per la sua immagine e per la sua ritrovata credibilità. Tanto da conquistare questo ambito palco centrale di solito riservato al britannico David Cameron e alla tedesca Angela Merkel. Ma, per Mario Monti, fu vera gloria? O è stato perché tutto consigliava di non riservare il palco centrale, questa volta, ad un britannico David Cameron il quale ha addirittura prospettato di voler uscire dall’Unione o ad una tedesca Angela Merkel reduce da una cocente sconfitta elettorale nell’importante regione della Bassa Sassonia? Sia come sia, comunque, gli italiani sarebbero stati sicuramente più contenti, se Mario Monti, durante la sua permanenza al Governo, si fosse seduto su un autorevole palco centrale, magari anche alla "Bocconi", ma per il bene reale dell’Italia, per la sua riacquistata immagine di Paese attento ai bisogni della gente e non delle caste, per la sua ritrovata considerazione da parte della media e piccola impresa e non dell’alta ed altissima finanza.

Attenti al Lupo

"Considerato che non c’è una legge specifica che sancisca come i magistrati debbano rimanere distanti dalla politica e da scelte dal sapore politico – ha detto il Presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo, nell’inauguare l’anno giudiziario – sarebbe opportuno, intanto, che supplisse il codice etico dei giudici italiani… Sarebbe opportuno, anche, che i magistrati evitassero rapporti privilegiati con una parte della stampa o solo con taluni giornalisti allo scopo di non dare pretesto per dannose insinuazioni e di garantire a tutti completezza di informazione".

Magistrati un po’ così, dunque, attenti al Lupo. Al Presidente Lupo.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti