Differenziata: è polemica sul piano rifiuti

Panzironi: 65% non è obiettivo utopistico, ci vuole solo più tempo
Enzo Luciani - 6 Luglio 2011

In una nuova adizione sul piano rifiuti nella regione Lazio si torna a parlare di indifferenziata. "L’obiettivo del 65% di raccolta differenziata per il 2012 previsto dalla proposta di piano regionale rifiuti in una città come Roma è “utopistico”. A definirlo così, durante l’audizione svoltasi questa mattina in commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, è stato Franco Panzironi, amministratore delegato dell’Ama.

Una percentuale del genere “non è che non si può raggiungere, si può raggiungere. Sicuramente – ha aggiunto Panzironi – ci vuole più tempo di quello previsto, perché ormai siamo in ritardo: dovevamo cominciare otto anni fa”. Per questa ragione l’azienda capitolina ha chiesto al Comune perché si attivasse per ottenere una deroga “temporale” dal Ministero rispetto alle scadenze inserite nel piano in discussione alla Pisana"

L’intervento dell’a.d di Ama ha scatenato la reazione di Daniela Valentini, consigliere del Pd alla Regione Lazio. ”Oggi – ha dichiarato a margine dell’audizione Valentini – in commissione Ambiente, è emerso un quadro allarmante e sconcertante della situazione rifiuti a Roma.

L’amministratore delegato Panzironi ha detto chiaramente che il Piano regionale dei rifiuti della Giunta Polverini che ha l’obiettivo di percentuale di raccolta differenziata fissata al 65% entro il 2012 e’, sostanzialmente, irrealizzabile.

L’azienda municipalizzata romana non e’ in grado di raggiungere e neanche di avvicinare queste percentuali, tanto che la stessa Ama e il Comune di Roma hanno gia’ chiesto la deroga dell’obiettivo al Ministero dell’Ambiente”.

”Giovedi’ – prosegue – ci sara’ un nuovo incontro in commissione ambiente, ma i cittadini di Roma non hanno di che stare tranquilli se questo e’ il modo in cui Alemanno pensa alla sua citta’. Perche’ senza una politica virtuosa di riciclo e riuso dei materiali, Roma e’ condannata alla logica del tal quale e dell’indifferenziata in discarica”.

Ma a questa polemica segue la replica di Ama che aggiusta il tiro. "E’ del tutto scorretto affermare che per la municipalizzata romana sia irrealizzabile il 65% di raccolta differenziata. In Commissione i rappresentanti dell’azienda si sono limitati a evidenziare, invece, che per raggiungere tale percentuale servirebbero adeguati finanziamenti economici.

Bisogna precisare, inoltre, che attualmente Roma Capitale ha raggiunto il 24% di differenziata: 7 punti percentuali in più rispetto al dato medio regionale che si attesta al 17%. Inoltre bisogna ricordare che la città di Roma produce il 71% della raccolta differenziata dell’intera Regione Lazio, a fronte di una produzione totale di rifiuti che incide, invece, sul dato complessivo regionale per il 52%.

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Dunque Ama si pone come la più virtuosa realtà di igiene ambientale presente sul territorio e funge traino per gli altri comuni e province. Per quanto riguarda infine la richiesta di una deroga per il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, va precisato che quest’ultima è già prevista dalla normativa di riferimento del Ministero dell’Ambiente e che Roma Capitale ha solo deciso di avvalersene". 


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