Discariche temporanee di Riano e Corcolle

Ascoltate le istituzioni competenti. Folgari(Pdl) prosegue lo sciopero della fame per "salvare" Corcolle
Enzo Luciani - 27 Ottobre 2011

Si è tenuta la mattina del 27 ottobre, in commissione Ambiente al Consiglio regionale del Lazio l’audizione del sindaco di Riano, del presidente della commissione speciale discarica, dei rappresentanti di “Riano nel cuore” e del comitato di quartiere “Giardini di Corcolle”. Al centro della seduta: l’individuazione di Quadro Alto a Riano e San Vittorino Corcolle nell’VIII Municipio di Roma quali discariche provvisorie per i rifiuti della Capitale, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano.

“Martedì in audizione il prefetto Pecoraro – ha tenuto a precisare in apertura di seduta il presidente della commissione Ambiente, Roberto Carlino (Udc) – ci ha assicurato che i rifiuti verranno conferiti in questi siti soltanto successivamente al trattamento meccanico biologico; ieri ha infatti avuto un incontro con l’Acea e l’Ama per la realizzazione del quinto impianto di trattamento per le mille tonnellate giornaliere che attualmente gli impianti esistenti non riescono a coprire”.

Il sindaco di Riano, Marinella Ricceri, ha preannunciato esposti alla Procura della Repubblica. Tra le contestazioni sollevate dal primo cittadino figurano la scarsa distanza del sito dal centro abitato – a differenza di quanto risulterebbe dalla documentazione regionale – e il non aver rilevato che l’attività estrattiva, ancora in corso, ha portato alla luce una falda acquifera. Sono in funzione nell’area della futura discarica delle pompe idrovore (mostrate in foto dal consigliere comunale Francesco Rosso) ed è stato riferito che la falda, la principale dei Monti Sabatini, è utilizzata da tre quartieri per approvvigionarsi di acqua potabile. Luca Abbruzzetti, assessore di Riano, ha espresso dubbi sulla certezza della temporaneità del sito, sulla capacità della via Tiberina di sostenere il traffico dei mezzi diretti alla discarica e sulla possibilità che l’invaso sia sufficiente ad accogliere tutti i rifiuti previsti.

Il presidente della commissione Discarica di Riano, Fausto Cantoni, ha ricordato che già nel 2009 la Regione aveva ritenuto inadatto il sito, mentre Rosario Antonio Vergara di "Riano nel Cuore" ha chiesto siano valutati elementi tecnici alla presenza dell’assessore Di Paolo, oggi assente per ragioni personali. Presenza che era già stata invocata come opportuna dai consiglieri Daniela Valentini (Pd), Francesco Storace (La Destra), Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella), Giuseppe Celli (Lista Civica), Claudio Bucci (Idv) e Pietro Sbardella (Udc) che hanno chiesto la convocazione dell’assessore e del commissario Giuseppe Pecoraro in un’ulteriore seduta. Andrea Bernaudo (Pdl), premettendo di voler esser sincero con i cittadini, ha sottolineato di non vedere margini per ulteriori cambiamenti ed ha accusato l’opposizione di rinviare e non aver proposto siti alternativi.

Francesco Saltini del comitato quartiere Giardini di Corcolle, la seconda località individuata dal commissario Pecoraro, ha ricordato la presenza nell’area prescelta di vincoli paesistici, idrogeologici, di falde acquifere a bassa profondità e di rischi di esondazione, ultima delle quali avvenuta nel 2009. Inoltre il rappresentante del comitato di quartiere ha evidenziato la presenza nella zona di aziende biologiche che con la discarica perderanno tale qualificazione. Contestata anche nel caso di Corcolle la eccessiva vicinanza degli insediamenti abitativi (tra cui Villaggio Adriano a 200 metri di distanza dalla cava).

Sia il sindaco di Riano, che i rappresentanti dei cittadini, così come i consiglieri Valentini e Celli hanno rimarcato la mancata consultazione dei territori coinvolti prima di individuare i siti. Il presidente Carlino ha tenuto a sottolineare come la commissione Ambiente si stia dimostrando sensibile ad ascoltare le voci dei cittadini ed abbia accolto la richiesta di audizione non appena pervenuta.

Nel frattempo il vicecapogruppo del PdL a Palazzo Valentini Enrico Folgori,  sta proseguendo lo sciopero della fame (e non del sonno, sconsigliato dai medici dopo aver riscontrato segnali di stress e affaticamento) cominciato lunedì scorso assieme al presidente dell’VIII municipio Lorenzotti, per affermare l’inidoneità dell’area di S.Vittorino/Corcollle come sito per la realizzazione di una discarica.


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