Discoteca a Capannelle chiusa dal Questore per 10 giorni

Il provvedimento cautelare si è reso necessario, a seguito di un controllo del personale della Polizia Amministrativa
Redazione - 28 Luglio 2019

Nella giornata di venerdì 26 luglio 2019 la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di chiusura per dieci giorni emesso dal Questore di Roma, Carmine Esposito, di una rinomata  discoteca  di via delle Capannelle  a Roma, di giorno frequentata come impianto sportivo e la sera autorizzata come luogo di trattenimenti danzanti e concerti all’aperto nonché somministrazione di alimenti e bevande nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato.

Il provvedimento cautelare si è reso necessario dopo che, a seguito di un controllo svolto la notte del 20 luglio scorso dal personale della Polizia Amministrativa, era stata riscontrata musica ad alto volume e la presenza di circa 1200 persone intente a ballare in palese violazione delle prescrizioni imposte dalla Autorizzazione temporanea per trattenimenti danzanti rilasciata dal Comune di Roma.

In particolare, i balli e la musica venivano interrotti soltanto alle ore 04,40, quando finalmente il gestore, anche per la presenza delle forze dell’ordine, invitava gli avventori ad uscire dal locale.

Gli agenti hanno accertato, inoltre, che nel locale venivano somministrate le bevande alcoliche ben oltre le ore 03,00, in palese contrasto al divieto imposto dalla normativa nazionale che prevede che gli alcolici possano essere venduti non oltre tale orario.

Il divieto, nato per evitare le cosiddette stragi del sabato sera ed originariamente previsto dalle 2 in poi, è attualmente stabilito dalle 3 alle 6 del mattino per quanto riguarda discoteche, bar e ristoranti e circoli privati, mentre per gli esercizi che vendono bibite per asporto, è anticipato alle ore 24.

Peraltro nei locali che proseguano la loro attività oltre le ore 24 ed in cui si somministrano alcolici (cioè prodotti contenente alcol alimentare con gradazione superiore a 1,2 gradi di alcol) e  superalcolici (con gradazione superiore al 21 per cento di alcol in volume) debbano  avere, presso almeno un’uscita del locale, un apparecchio tipo precursore chimico o elettronico, a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l’assunzione di alcol e devono esporre apposite tabelle che riproducano i sintomi e gli effetti derivanti dall’alcol in relazione al proprio peso e metabolismo.

La discoteca in questione, era stata teatro in diverse circostanze di risse ed aggressioni, complice anche l’abuso di alcol.

Nella notte del 30 giugno scorso, a seguito di una violenta lite originata all’interno di essa, ben cinque ragazzi erano dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso ed i relativi referti erano stati trasmessi al locale commissariato, constatando prognosi variabili dai 7 ai 15 gg, per trauma cranico, ferite lacero contuse e, per uno dei giovani, una frattura delle ossa nasali per le quali era stato necessario un intervento chirurgico.

Uno dei ragazzi coinvolti nella rissa, denunciando i fatti, aveva riferito di essere stato colpito con una radio ricetrasmittente alla fronte da un addetto alla sicurezza.

Pertanto l’Amministratore del locale era stato già deferito all’A.G. per la violazione delle prescrizioni imposte dalla licenza.


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