Domenica ecologica

Un primo bilancio dell'iniziativa
Enzo Luciani - 21 Novembre 2011

«Il bilancio di questa domenica a piedi è positivo: almeno 300mila persone hanno preso parte alle iniziative di sensibilizzazione promosse dal Campidoglio su via dei Fori Imperiali, mentre in tutta la città centinaia di ciclisti e pedoni hanno avuto l’opportunità di circolare senza l’impedimento del traffico veicolare». Lo dichiara Marco Visconti, assessore capitolino all’Ambiente. «Il gradimento di questa prima eco-domenica dimostra che i romani hanno progressivamente acquisito una maggiore consapevolezza ambientale – ha aggiunto Visconti – Il passo successivo è quello di promuovere una mobilità a impatto zero, puntando sull’incentivazione all’uso di veicoli elettrici. Il Campidoglio ha già avviato un piano di sostituzione dei mezzi più vecchi, invitando i maggiori imprenditori del commercio che operano a Roma a fare lo stesso. Proprio al tema della mobilità elettrica alimentata dal fotovoltaico– ha concluso Marco Visconti -, sarà specificatamente dedicata una delle 3 domeniche di blocco totale della circolazione previste dal Piano di Intervento Operativo contro lo smog, varato a luglio dalla Giunta».

Anche per il Sindaco di Roma la città avrebbe superato in pieno la prova di ieri. «La città – afferma in una nota – ha affrontato bene questa giornata difficile della mobilità che, in alcune parti di Roma, si è trasformata in un momento di svago anche grazie alle iniziative di animazione organizzate dall’assessorato all’Ambiente e dalle varie associazioni. I romani hanno dimostrato consapevolezza, trasformando quello che era un divieto in una opportunità, riscoprendo il gusto di percorrere la propria città senza l’ausilio di vetture private, con il trasporto pubblico, a piedi o in bicicletta. Voglio ringraziare tutti gli autisti dell’Atac, i vigili urbani e tutto il personale pubblico che è stato mobilitato per la buona riuscita di questa domenica. È evidente che il nostro impegno è quello di moltiplicare le iniziative per ridurre le emissioni inquinanti nell’atmosfera, superando così la necessità dei blocchi del traffico e cercando di evitare le targhe alterne. Ma questo sarà più facile se i romani porteranno nella vita di ogni giorno qualcosa di quello che hanno sperimentato oggi».

Nella giornata di ieri è stata riscontrata una sostanziale diminuzione dei veicoli in circolazione rispetto al passato. Gli agenti della Polizia di Roma Capitale, allo scadere delle disposizioni, hanno eseguito 5.185 controlli. Le sanzioni complessivamente elevate sono state 2.037; di queste, il 7% sono state contestate a possessori di motoveicoli non in regola, ovvero di categoria inferiore alla “euro 3”. Il maggior numero di controlli sono stati eseguiti nel centro storico mentre le zone dove sono stati rilevati più veicoli non in regola sono state quelle circostanti l’Appia ed il quartiere Ostiense-San Paolo.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche da Legambiente. “Quanto sei bella Roma senz’auto, bene il blocco, ora per battere lo smog Legambiente chiede due giornate di targhe alterne la prossima settimana – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Le polveri sottili si stanno accumulando nell’aria anche a causa del tempo primaverile, due giorni fa la centralina Fermi a viale Marconi ha toccato i 110 microgrammi per metro cubo per la media nelle 24 ore, oltre il doppio della soglia di legge, ma nell’aria cresce anche il pericoloso biossido di azoto. Gli epidemiologi spiegano che con questi valori aumentano ricoveri ospedalieri e ci sono morti per smog. Lanciamo un forte appello ai cittadini per lasciare comunque ferme le auto, ma all’Assessore Visconti e all’Amministrazione chiediamo targhe alterne subito e nuovi provvedimenti strutturali”.

Diverse le iniziative di sensibilizzazione messe in campo da Legambiente Lazio ai Fori: attività di animazione con bambini dedicate ai temi dell’inquinamento atmosferico e della mobilità sostenibile, laboratori didattici sulla macchina ad idrogeno, finalizzato ad illustrare le tecnologie a basso impatto ambientale, e sull’impronta ecologica, che ha permesso di analizzare i propri comportamenti quotidiani in termini di emissioni e di apprendere buone pratiche per ridurle.

“Bentornate domeniche ecologiche, bellissime quanto necessarie per combattere l’allarme polveri sottili, bisogna continuare in questa direzione, a partire da un piano per le corsie preferenziali -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Alla città serve un nuovo slancio sul trasporto pubblico, nuove corsie preferenziali protette, su tutte le consolari della città, permetterebbero di moltiplicare il numero delle corse dei bus, fino al 30% secondo dati Atac, rendendo il servizio migliore e garantendo puntualità e tempi certi agli utenti. Siamo preoccupati dai tagli al trasporto pubblico e speriamo che il nuovo Governo scongiuri questa scelta assurda, ma servono anche provvedimenti semplici e poco costosi come le preferenziali”. 

Non sono mancate tuttavia le polemiche. Il Pd accusa Alemanno di essersi accorto troppo tardi dell’importanza di questi provvedimenti. “Oggi, dopo quasi 4 anni – ironizza il consigliere del PD Capitolino Dario Nanni membro della commissione sicurezza del Comune di Roma – anche la giunta Alemanno si è resa conto dell’utilità delle domeniche ecologiche e delle limitazioni al traffico privato. Non è mai troppo tardi. La folla ai Fori Imperiali e i numerosi pedoni e ciclisti che hanno riconquistato la città dimostrano che i cittadini hanno una sensibilità ambientale maggiore  di quella di chi governa il Campidoglio. In questi anni di  giunta Alemanno la città non ha fatto alcun passo avanti in ordine a nuove aree pedonali e alle limitazioni del traffico veicolare privato, anzi si sono registrate di nuovo doppie e triple file di parcheggio selvaggio, non un metro in più è stato acquisito alle pedonalizzazioni, lo smog è di nuovo alle stelle.

Nella recente proposta a tutela degli utenti deboli della strada abbiamo presentato una proposta a costi zero per l’amministrazione: -avviare la pedonalizzazione di un 10% delle strade in ogni municipio; – estendere del 10% – 15% l’ulteriore pedonalizzazione della città storica; – istituire una rete di ‘ciclovie’ nella città storica utilizzando le strade secondarie con scarso traffico veicolare collocando dissuasori nelle intersezioni con la viabilità normale. Una città a misura di pedone è ciclista è una città più vivibile e più sicura.” 

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