Doppia fila e sosta selvaggia a Roma: record di multe nel 2025

Sanzioni in aumento del 10%, ma gli autovelox funzionano: crollano gli eccessi di velocità dove sono presenti i tutor

I controlli aumentano, le infrazioni restano. I numeri diffusi dalla Polizia Locale di Roma Capitale restituiscono l’immagine di una città costantemente monitorata — oltre 4,3 milioni di verifiche stradali — ma ancora segnata da comportamenti scorretti che incidono pesantemente sulla mobilità quotidiana.

Se da un lato la tecnologia inizia a dare risultati, soprattutto sul fronte della velocità, dall’altro la gestione della sosta e il rispetto delle corsie riservate al trasporto pubblico restano le principali criticità.

Tram e autobus rallentati dalle auto in divieto

A destare maggiore preoccupazione è la situazione lungo le direttrici del trasporto pubblico. Le auto parcheggiate in modo irregolare continuano a ostacolare il servizio, con conseguenze immediate sulla regolarità delle corse.

Le sanzioni per la sosta sui binari del tram sono raddoppiate (+100%), mentre le contestazioni risultano triplicate rispetto al 2024. Un fenomeno che, oltre a bloccare i convogli, provoca ritardi a catena lungo intere linee.

In forte crescita anche le violazioni sulle corsie preferenziali, aumentate del 40%. Un dato che spiega molte delle difficoltà quotidiane vissute dagli utenti del trasporto pubblico di superficie.

Sosta irregolare: quasi un milione di multe

La sosta selvaggia si conferma il nodo centrale della mobilità romana. Su circa 2 milioni di violazioni complessive, ben 870 mila riguardano parcheggi irregolari, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente.

Aumentano le doppie file, le auto sui marciapiedi e le soste a centro carreggiata. In lieve calo, invece, le infrazioni più sensibili dal punto di vista sociale, come quelle sugli scivoli per disabili, sulle strisce pedonali e nelle aree di carico e scarico merci.

Velocità sotto controllo grazie alla tecnologia

Segnali incoraggianti arrivano invece dal fronte della velocità. L’uso di autovelox e dispositivi mobili, nonostante un aumento dei controlli dell’11%, ha prodotto una riduzione del 40% delle infrazioni.

Particolarmente efficace si conferma il sistema tutor nella Galleria Giovanni XXIII, dove le violazioni sono diminuite del 20%, attestandosi a circa 76 mila contestazioni.

Un equilibrio ancora da trovare

I dati mostrano una città che risponde ai controlli automatici, ma fatica a modificare le proprie abitudini quando entrano in gioco sosta e convivenza con il trasporto pubblico.

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