Doppietta di Totti e gol di Perrotta, e la Roma batte l’Udinese

Le firme dei campioni del mondo riportano la Roma alla vittoria. Grande Totti che segna di nuovo su rigore
di Gianluigi Polcaro - 12 Marzo 2007

Roma-Udinese = 3-1    32’ p.t. Totti (rig.); 39’ p.t. Perrotta; 14’s.t. Totti; 23’ s.t. A. Gyan.

ROMA (4-2-3-1): Doni 7,5; Cassetti 6; Ferrari 6,5; Mexes 6; Tonetto 7; Taddei 6,5; De Rossi 6; Pizarro 7; Mancini 6 (34’ s.t. Wilhelmsson 6); Perrotta 7; Totti 7,5 (41’ s.t. Vucinic s.v.).
All. Spalletti
UDINESE (3-4-1-2): De Sanctis 6,5; Coda 5,5; Dossena 6,5; Zapata 5; Muntari 6; Obodo 6; Pinzi 5,5; Di Natale 6,5; Natali s.v. (10’ Zapotocny 6); Siqueira 5 (1’ s.t. D’Agostino 6,5); A. Gyan 6,5 (37’ s.t. Tiboni s.v.).
All. Malesani

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

NOTE: stadio Olimpico di Roma. Ammoniti: 46’ p.t. Muntari; 8’ p.t. Obodo;

ROMA – La Roma ritorna a vincere in campionato e consolida il suo secondo posto in classifica. Guidata dal suo capitano, la squadra giallorossa ha saputo domare un’Udinese troppo arrendevole nel primo tempo. Nel secondo tempo gli uomini di Malesani hanno cercato di risollevare la testa, ma si sono svegliati troppo tardi, il match era ormai compromesso in favore dei romanisti.
Per Spalletti squadra titolare tranne Chivu che dopo l’operazione al naso dovrà stare fermo per circa venti giorni. Per Malesani qualche problema di formazione (assente Bertotto), alla fine ha schierato un 3-4-1-2 con Asamoah Gyan al centro dell’attacco.

Dopo solo 43 secondi di gioco c’è la prima occasione per la Roma con Totti che in area prova un tiro che esce di poco a lato. Ancora al 4’ un lancio del numero dieci romanista per Mancini permette al brasiliano di provare il tiro, ma è fuori di poco. Al 10’ minuto Malesani è costretto a sostituire Natali infortunato con Zapotocny. Al 31’ dopo che la partita si era stazionata su un ritmo lento, arriva il rigore per i padroni di casa: Siqueira controlla la palla in area con un braccio, Mazzoleni a due metri vede tutto e decreta il penalty. Totti si incarica del tiro e finalmente insacca spiazzando De Sanctis. Finalmente il capitano ritrova la via del gol su rigore, e raggiunge quota 17 in campionato. I friulani subiscono un vero crollo e la Roma entra come vuole tra le linee difensive avversarie. Totti comincia a distribuire importanti palloni per tutti. Al 38’ Totti dall’out sinistro da fuori area pennella al centro per la testa di Perrotta che appoggia la palla in rete. Per l’occasione tutti i difensori bianconeri hanno lasciato colpire Perrotta indisturbato il pallone. L’Udinese resta in bambola per tutto il resto del primo tempo.

Nella ripresa Malesani fa entrare dal primo minuto D’Agostino (ex di turno) per Siqueira troppo in difficoltà nel primo tempo. L’Udinese comincia a essere più incisiva, grazie anche a D’Agostino che distribuisce ottime palle ai compagni. Di Natale diventa sempre più pericoloso, come all’11’ quando al volo colpisce la palla davanti a Doni, ma quest’ultimo riesce miracolosamente a vedere il pollone e deviare in angolo. Al 14’ i giallorossi passano ancora. Su punizione di De Rossi arriva il gran colpo di testa di Totti che porta la Roma sul 3 a 0. Per il campione del mondo è il gol numero 18, capocannoniere della serie A a 3 distanze da Toni. L’Udinese non si arrende e al 21’ trova il gol della bandiera con Asamoah che di testa batte Doni, il quale perde il record di imbattibilità appena acquisito poco prima.
La partita si fa più viva, e le due compagini si affrontano senza nulla da perdere. Al 25’ ci prova ancora Perrotta che effettua un splendida torsione e colpisce di testa, ma è bravo De Sanctis a parare. Al 28’ D’Agostino colpisce la traversa da calcio di punizione. Al 29’ calcio d’angolo per l’Udinese, la palla arriva a Di Natale che dall’angolo lontano colpisce il pallone di testa, ma Doni riesce a deviare il pallone in angolo. Altra grande parata del portiere romanista, impreziosita dal bel gesto di sincerità quando dichiara all’arbitro (che non aveva visto), che l’aveva deviata in angolo.
Al 34’ entra Wilhelmsson al posto di Mancini (un po’ deluso per la sostituzione) che crea ottime giocate sulla destra. Dopo l’entrata di Vucinic per qualche minuto al posto di Totti, la partita si conclude senza altri sussulti.


L’Udinese non ha mai impensierito gli uomini di Spalletti, segno che Malesani dovrà lavorare parecchio per risollevare le sorti della squadra del patron Pozzo. La Roma, rituffatasi sul campionato dopo le imprese di coppa, fa bottino pieno con i giocatori che non perdono la concentrazione. Grande Totti, che (non è più una novità) regala prestazioni sempre esaltanti, continuando a battere ogni record. L’Inter è molto lontana, ma probabilmente la Roma riuscirà a ridurre l’enorme distanza di punti.

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