Drammatico SOS dagli operatori del mercato di Centocelle

La struttura versa in uno stato deplorevole... e nessuno interviene
Riceviamo e pubblichiamo - 9 Luglio 2008

24 giugno ore 16.30, presso la sala consiliare del Municipio di Roma7, prima dell’apertura dei lavori, un cittadino chiede di poter parlare. Sul suo volto si legge rabbia e manifesta tutta la sua determinazione nell’accusare il lassismo di troppi soggetti che con il loro non fare rischiano di far chiudere e gettare sul lastrico centinaia di famiglie. E’ Rinaldo Carrus presidente dell’Ags del mercato di viale della Primavera, il quale denuncia per l’ennesima volta le problematiche presenti nella struttura, inaugurata dall’ex Sindaco Veltroni nel settembre del 2006.

Vale la pena di ricordare che la struttura è stata progettata e costruita dalla Soc. EdilPark dell’Ing. Abbondanza in cambio di oneri concessori e dello sfruttamento del terreno sottostante nel quale sono stati ricavati e venduti centinaia di Box auto.

Ad oggi sembrerebbe che la struttura non sia stata presa in carico dal Comune di Roma e questo fa si che i problemi provocati da lavori edili fatti evidentemente non a regola d’arte, rimangono insoluti e creano problemi anche per l’incolumita della clientela.

E’ ovvio che le responsabilità maggiori vanno addebitate al Dipartimento VIII il quale si è visto solo in occasione dell’inaugurazione e in un paio di sopralluoghi serviti solo a censire i danni provocati dalla cattiva esecuzione dei lavori, che al di là di qualche promessa fatta a mezza bocca, rimangono tutt’altro che risolti.

Voglio sottolinearne alcuni che, se non risolti con solerzia, potrebbero anche provocare la chiusura del mercato, con danni gravissimi agli operatori e ai cittadini, molti dei quali ormai ridotti alla soglia della povertà. Devo dire che la rabbia nel segnalare i problemi del mercato esternata dal presidente Carrus mi è sembrata, in un primo tempo, eccessiva, ma i dubbi sono svaniti con una visita al mercato.

Colpisce immediatamente via Trichieri ancora oggi scarsamente illuminata e abbandonata dove ormai una vegetazione spontanea mette a rischio di incendio l’intera struttura mercatale. Carenza di parcheggi e difficoltà di accesso, ma sono ancora all’inizio della visita ed è scendendo da tapin roulant che i dubbi che avevo vengono immediatamente spazzati via da un’odore nauseante provocato dai liquami che scolano dai compattatori dell’Ama i quali sono stati installati sprovvisti di griglie e di un indispensabile raccordo con il sistema fognario, a pochi metri i venditori di pesce cercano di convincere i clienti aulla bontà dei loro prodotti … ma con quell’odore nauseante è dura davvero.

Accanto un rivenditore di pane e dolci che da qualche mese a chiuso. Mi guardo intorno e le serrande dei box sono chiuse a decine. Il mercato di viale della Primavera è già agonizzante. Sotto i miei piedi il pavimento è sconnesso e scollato rappresentando una vera e propria trappola per i cittadini più anziani i quali in queste calde giornate d’estate sbuffano e boccheggiano per colpa di una copertura che i tecnici avevano garantito a prova di sole. Ma forse pensavano al sole di una città scandinava e non a quello di Roma.

Il Municipio 7 con la modifica dei confini ha la responsabilità totale della struttura e deve prodigarsi con il Campidoglio per scongiurare ulteriori danni ai commercianti e agli utenti, deve inoltre utilizzare i due box di sua proprietà con attività istituzionali, come da impegni sottoscritti e con un atto di Consiglio segnalare al Campidoglio le inadempienze della EdilPark e del suo titolare il quale attraverso un’altra sua società si appresterebbe a sfruttare il multipiano abbandonato di Tor Tre Teste per ricavarne Box per se in cambio di una cubatura da destinare al quartiere, ma visti i risultati del mercato di Viale della Primavera…non ci resta che incrociare le dita e sperare che lassù qualcuno non abbia definitivamente dimenticato che le cose pubbliche si possono fare anche nella trasparenza e nella legalità.

Alessandro Moriconi


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