Droga e controlli nel cuore dell’Esquilino: un arresto, tre irregolari fermati

75 persone identificate, 3 stranieri, di cui 2 accompagnati al CPR e 1 espulso. 1 arresto per droga

Un filo invisibile ha unito, ancora una volta, il quartiere Esquilino e il parco di Colle Oppio: quello dei controlli straordinari messi in campo dalla Polizia di Stato per presidiare due delle aree più sensibili del centro storico.

Nella mattinata di ieri gli agenti del Commissariato Esquilino hanno dato vita a un servizio articolato, muovendosi in successione tra le strade del rione e le aree verdi adiacenti.

Il bilancio dell’operazione parla di 75 persone identificate. Tra queste, tre cittadini di origine extracomunitaria sono risultati privi di documenti e sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti di rito.

Al termine delle verifiche, due uomini – uno di nazionalità algerina e l’altro nigeriana – sono stati trasferiti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio di Ponte Galeria e Potenza, in attesa dell’espulsione dal territorio nazionale. Per il terzo, di origine pakistana, è stato invece disposto l’ordine del Questore a lasciare il Paese.

Parallelamente, l’attività di controllo si è estesa anche alla viabilità: 39 i veicoli fermati, quattro le violazioni al Codice della Strada contestate dagli agenti nel corso del servizio.

Ma è tra piazza Vittorio Emanuele II e via Principe Amedeo che l’attenzione dei poliziotti si è concentrata nuovamente sul contrasto allo spaccio. In una delle piazze più frequentate della zona, gli investigatori hanno notato due uomini intenti a parlare tra loro.

Alla vista della pattuglia, entrambi hanno tentato di allontanarsi con fare sospetto. Uno dei due è riuscito a dileguarsi, mentre l’altro è stato immediatamente fermato per un controllo.

L’uomo, un cittadino somalo, si è mostrato fin da subito nervoso e poco collaborativo. A insospettire ulteriormente gli agenti è stato un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente proveniente dal pacchetto di sigarette che aveva con sé.

La perquisizione ha confermato i sospetti: all’interno sono stati trovati sei involucri di cellophane contenenti hashish, per un peso complessivo di circa otto grammi.

Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi e che, appena pochi giorni prima, era stato destinatario di un provvedimento di divieto di accesso e stazionamento nelle aree urbane (D.A.C.Ur), emesso dalla Questura di Roma il 10 dicembre 2025.

Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, oltre alla notifica dell’ordine di allontanamento.


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