Due precisazioni dell’Ama

Sul vestiario dei dipendenti e sull’acquisto dei nuovi compattatori
Redazione - 11 Novembre 2019

Due precisazioni di Ama, con due distinti comunicati stampa

La prima sul vestiario dei dipendenti

Ama S.p.A. pone la massima attenzione alla tutela e alla sicurezza dei propri dipendenti. La società Adapta S.p.A., infatti, che fornisce il servizio di noleggio e lavaggio del vestiario da lavoro, compresi i dispositivi di protezione individuale (DPI), è stata già sanzionata più volte per inadempienze contrattuali, che Ama S.p.A. ha immediatamente contestato e che hanno determinato l’applicazione delle penali previste da Contratto (già applicate penali per un importo di 30mila euro).

Lo rende noto la Municipalizzata capitolina per l’Ambiente in riferimento a notizie stampa di oggi smentendo, oltre che il criterio di aggiudicazione non è stato al massimo ribasso ma considerando l’offerta economicamente più vantaggiosa (valutazione sia dei criteri tecnici sia di quelli economici), anche la cifra di assegnazione del bando di gara, che è in linea con le prescrizioni del Codice Appalti, pari a un importo complessivo per 4 anni di circa 11 milioni  – e non di 20 milioni come erroneamente riportato – e riguarda anche la manutenzione di tutti i capi per le diverse “stagioni” di lavoro.

Dopo le ripetute contestazioni di Ama S.p.A, la società aggiudicataria del servizio ha migliorato le proprie performance e, in questo periodo, sta rapidamente recuperando il ritardo fatto registrare. Si ribadisce inoltre che il fornitore è tenuto a consegnare tutti i capi idonei e certificati ai sensi della normativa vigente, nel rispetto del Capitolato di gara (con particolare riguardo per la norma tecnica UNI EN 20471).

Ama S.p.A. continuerà a vigilare sulla fornitura di capi di vestiario idonei, comprensivi dei dispositivi di protezione previsti dalla norma, avvalendosi, come fatto finora, di tutte le procedure di contestazione consentite per segnalare ulteriori eventuali anomalie e inadempienze.”

 

Nuovi compattatori compatibili anche con futuri cassonetti intelligenti  

“Ama S.p.A. smentisce che i compattatori a caricamento laterale acquistati dall’azienda, 60 e non 40, siano incompatibili con i cassonetti “intelligenti” che l’azienda intende acquisire. I nuovi mezzi, infatti, rispondono alle normative UNI di riferimento del settore e, pertanto, sono assolutamente compatibili con gli standard costruttivi dei contenitori stazionari, compresi quelli attrezzati con dispositivi “intelligenti”.

Lo rende noto Ama S.p.A. in riferimento ad alcune notizie stampa di oggi prive di fondamento,


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