E’ arrivato il Redditest

Il nuovo strumento dell'Agenzia dell'Entrate, in vigore dal 20 novembre 2012, per verificare a congruità tra il reddito familiare dichiarato e le spese annuali
di M.G. T. - 20 Novembre 2012

E’ scattata l’ora X. In arrivo un nuovo incubo che affollerà le già tormentate notti degli italiani, si tratta del Redditest. Un metodo sviluppato dall’Agenzia delle Entrate, in vigore da martedì 20 novembre 2012, che permette di verificare comodamente da casa la congruità tra il reddito familiare dichiarato e le spese annuali.

Scaricando dal sito www.agenziaentrate.gov.it il programma apposito, attraverso un pieno rispetto della privacy, sarete in grado di valutare la vostra posizione e capire se rischiate di finire con l’essere considerati degli evasori fiscali o meno. 

Questo strumento basa le sue verifiche a partire dall’anno d’imposta 2009 su 100 voci appartenenti a sette diversi gruppi (abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, investimenti mobiliari e immobiliari netti e altre spese significative) in modo tale da attuare un controllo incrociato con le diverse dichiarazioni che permetterà di misurare la coerenza tra uscite ed entrate. 

La novità del Redditest è quella della richiesta iniziale di dati e notizie allo scopo di ricostruire sommariamente il reddito, ancora prima di inizare la verifica vera e propria. Il sofware parla chiaro se il risultato sarà una luce verde è tutto regolare, altrimenti se appare quella rossa il redditometro registra uno scostamento molto significativo tra la stima effettuata e la dichiarazione che si ha intenzione di presentare. Una spia che indica di rivedere bene la propria dichiarazione per evitare di cadere sotto la lente del fisco.

Ricordiamo che il Redditest non ha alcun valore di auto-denuncia e le informazioni che verranno inserite nel programma rimarranno note solo al contribuente e non ne rimarrà alcuna traccia sul web.

Per preparvi alla compliazione del Redditest sul sito del Sole 24 ore è possibile trovare un vademecum sull’uso del programma e sulla documentazione utile per la verifica. 

"Per quanto riguarda lo strumento in sé – ci ha dichiarato un consulente tributario di nostra fiducia – penso che sia solo un grimaldello psicologico, utile per il fisco per aumentare il gettito delle prossime dichiarazioni, ma anche utile per noi operatori che ci troviamo spesso a lottare (e non esagero) con autonomi, commercianti ed artigiani, nostri clienti, con redditi personali spesso ridicoli e con spese personali elevate. Tale strumento potrà una volta a regime risultare utile, anche se sono certo si porterà dietro un’infinità di polemiche, specie in un periodo pre-elettorale come questo".


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