E’ polemica per la nomina di Maurizio Lattarulo

FormazioneRoma: “Consulenze Criminali - La Banda di Aledanno!”
Enzo Luciani - 30 Luglio 2012

Il Sindaco Alemanno sembra il regista di una nuova serie ambientata a Roma che potremmo intitolare "Consulenza criminale" ma si tratta tristemente della vita reale dell’amministrazione capitolina.” E’ quanto dichiara in un comunicato il gruppo di Sel "Formazioneroma".

“Siamo senza parole per la nomina di Maurizio Lattarulo come consulente di Roma Capitale per le Politiche sociali. La nomina dell’ex NAR, ex Banda della Magliana, già noto come "Provolino" e braccio destro di Renatino De Pedis ci fa capire che con Alemanno non c’è mai fine al peggio.”

“E assurda ci appare la difesa della Vice Sindaco Belviso la quale ha dichiarato che si tratta di "un cittadino come tanti".”
“Così, dopo Francesco Bianco, ex Nar, assunto all’AMA e Stefano Andrini, ex Terza posizione, nominato amministratore delegato dell’AMA, un altro esponente dell’estremismo nero, amico del Sindaco Alemanno , è stato assunto a spese dei cittadini della Capitale.”

“Vergogne che la città non può più tollerare, basta fascisti e criminali in Campidoglio! Via Alemanno subito!"

In difesa di Alemanno interviene il suo delegato Domenico Naccari. "Sul caso Lattarulo – afferma -la sinistra ha voluto alzare un polverone inutile a fini propagandistici pensando di far breccia sui romani per un episodio chiuso nel 2010, ignorando l’appello del sindaco Alemanno che invocava un confronto fatto di contenuti, senza fango né rigurgiti ideologici”. 

“Purtroppo – sottolinea – si tratta della stessa sinistra che non batté ciglio quando il sindaco Veltroni nel 2003 prestò il "soccorso rosso" con una consulenza alle politiche del lavoro in Campidoglio, alla ex terrorista Silvia Baraldini, condannata a 46 anni di carcere negli Stati Uniti ed estradata in Italia a furor di popolo. Non è passato un secolo, ma solo qualche anno. E allora esultarono pure. Evidentemente Miccoli e i suoi – prosegue Naccari – quest’episodio l’hanno rimosso, ma i romani e gli italiani lo ricordano benissimo. Ergersi a moralizzatori senza guardarsi prima allo specchio è un esercizio fin troppo facile per questa sinistra che, ha ragione Alemanno, sembra davvero il Pci degli anni ’70.

Nel tempo si è evoluto nell’aspetto esteriore ma ha conservato intatto il suo Dna originario. Pur di attaccare il sindaco agita gli spettri ideologici del passato; grida oggi allo scandalo per la riabilitazione di un ex detenuto che il sindaco nemmeno conosce, come ha ben ricordato Sveva Belviso, salvo perdere la memoria quando gli conviene. Si vede – conclude l’on Naccari – che a sinistra hanno un concetto di riabilitazione più raffinato dai più, dal momento che ai "cattivi maestri", ai protagonisti rossi degli anni di piombo, diventati poi i “guru” della cultura italiana, hanno riservato in tutta Italia cattedre universitarie e prestigiosi incarichi nelle istituzioni. Quella sì che si chiama "riabilitazione"”.


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