Elezioni europee 2009, istruzioni per l’uso

Tra il 4 e il 7 giugno 2009, quasi 500 milioni di cittadini europei sono chiamati ad eleggere l'Europarlamento. Ecco come
Enzo Luciani - 6 Maggio 2009

Tra il 4 e il 7 giugno 2009, quasi 500 milioni di cittadini europei sono chiamati ad eleggere l’Europarlamento. Dalle prime elezioni tenutesi tra il 7 e il 10 giugno 1979 sono passati trent’anni.

Allora gli Stati membri erano solo nove e i deputati 410. L’Italia aveva diritto a 81 rappresentanti. L’Europa si è allargata fino a contare 27 Stati membri e 785 deputati (di cui un terzo donne), l’Italia è rappresentata (dal 2004) da 85 deputati. E con il voto del prossimo giugno si cambia ancora: è prevista una riduzione a 751 membri, di cui 72 italiani.

Nonostante i problemi, le divisioni, le polemiche, la Ue è ormai una realtà consolidata. Si occupa di ambiente e sviluppo, di clima, di trasporti (sicurezza, tutela dei passeggeri e competitività), di mercato unico dei prodotti e dei servizi, di mercati finanziari, di protezione dei consumatori, di sanità e salute, di occupazione, di immigrazione, di sicurezza, stanzia fondi a sostegno delle aree svantaggiate, cerca soluzioni condivise per l’agricoltura.

Con le sue decisioni è sempre più presente nella nostra vita quotidiana di italiani ed europei. Il bilancio del 2008 dell’Unione europea è stato di 129.1 miliardi di euro. Di cui il 43% è stato speso in risorse naturali, agricoltura e ambiente e il 45 % per la crescita sostenibile, vale a dire nuovi posti di lavoro, coesione e ricerca. Soldi anche italiani che tornano anche in Italia e per l’Italia.

Per il periodo 2007-2013 nell’ambito della sola politica di coesione sono stati stanziati complessivamente 347 miliardi di euro per infrastrutture, imprenditoria, ambiente, formazione professionale e regioni in ritardo di sviluppo.

Nel corso di questi anni si è registrata una sempre minore affluenza alle urne. Se nel 1979 era stata in totale del 61,99%, nell’ultima tornata elettorale, quella del 2004 (che aveva appena visto l’ingresso di 10 nuovi Stati), l’affluenza era scesa al 45,47%, il livello più basso mai raggiunto.

Quando si vota e con quale sistema.

I seggi saranno aperti sabato 6 giugno dalle 15.00 alle 22.00 e domenica 7 giugno dalle 7.00 alle 22.00. L’elezione dei 72 eurodeputati che spettano all’Italia avviene con il sistema proporzionale ed è possibile esprimere il voto di preferenza per singoli candidati. Vengono attribuiti seggi solo alle liste che ottengono sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi. Il territorio è diviso in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud, Isole. Ciascuna circoscrizione elegge un numero di deputati che per legge è proporzionale al numero di abitanti e viene poi corretto in base al numero effettivo di votanti.

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Quanti simboli, liste e circoscrizioni.

Saranno complessivamente 79 i simboli dei partiti raffigurati sulle schede elettorale per il rinnovo del parlamento europeo. Tanti sono infatti quelli ammessi dal ministero dell’Interno sui 93 inizialmente presentati. Naturalmente non compariranno tutti sulla stessa scheda: dipenderà dalle alleanze e dalle aggregazioni che i partiti hanno fatto presentando le proprie liste, divise per le cinque circoscrizioni elettorali che sono complessivamente 82. E sono così suddivise: 20 liste nell’Italia nord-occidentale; 18 in quella nord-orientale, 13 per l’Italia centrale;17 per l’Italia meridionale e 14 per le Isole.

Come funzionano le istituzioni Ue.

All’origine delle politiche comuni e delle leggi applicate nell’ambito della Ue concorrono sostanzialmente tre istituzioni: il Parlamento che rappresenta i cittadini ed è eletto direttamente da loro; il Consiglio dell’Unione che rappresenta i singoli Stati membri; la Commissione europea, che ha il compito di difendere gli interessi generali dell’Unione. Funziona così: la Commissione propone nuove leggi, il Parlamento e il Consiglio ne discutono ed eventualmente le adottano, la Commissione e gli Stati membri le applicano e la Commissione ha infine il compito di farle rispettare.

Come è composto l’Europarlamento.

Nella legislatura tra il 2004 e il 2009, il Parlamento europeo è stato composto da sette gruppi politici più quello dei ”senza gruppo”. Il gruppo del partito popolare europeo (democratici-cristiani) e dei democratici europei è quello più consistente, con 288 deputati. Seguito dal gruppo socialista con 217 deputati. Al terzo posto figura l’alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa con 99 deputati. Poi c’è il gruppo Unione per l’europa delle nazioni con44 deputati, il gruppo Verde/Alleanza libera europa con 43, il gruppo della Sinistra unitaria e sinistra verde nordica con 41, il gruppo Indipendenza/democrazia con 22 e i 30 “senza gruppo”


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