Emissioni Depuratore Roma Est, un sondaggio di collianiene.org

Ecco cosa hanno risposto i cittadini di Colli Aniene
Antonio Barcella  - 11 Marzo 2019

Premessa. La redazione sito collianiene.org circa tre settimane fa ha ricevuto una segnalazione da parte di un cittadino di Colli Aniene che voleva intentare una Class Action contro l’azienda che gestisce il Depuratore Roma Est a causa delle “nauseanti emissioni” e ne ha chiesto l’appoggio. Francamente alla redazione del sito la situazione delle emissioni provenienti dal maxi impianto sembrava abbastanza migliorata negli ultimi anni in maniera tale che da molto tempo non riceveva più lamentele. Però, come è sua consuetudine e dovere, il sito cerca sempre di verificare segnalazioni anche perché la sensibilità su un determinato problema può essere influenzata da molti fattori.

Per questo collianiene.org ha attivato un sondaggio sui gruppi Facebook più importanti del quartiere chiedendo:

“DEPURATORE ROMA EST – Su suggerimento di una segnalazione arrivata in redazione vogliamo ancora una volta verificare la sensibilità degli abitanti di Colli Aniene in merito al Problema delle emissioni (cattivi odori) provenienti dal maxi impianto”.

I risultati ottenuti sono stati i seguenti:

Nauseanti o insopportabili 5 %
Forti emissioni solo in determinati periodi 86 %
Normali o sopportabili <1 %
Problema non avvertito proprio 8 %

Intanto bisogna dire che al sondaggio ha risposto un campione non molto significativo 148 persone ma il risultato quasi plebiscitario ci fornisce qualche indicazione importante. Quasi il novanta per cento del campione ha indicato che ci sono ancora forti emissioni ma solo in determinati periodi, ossia quello che hanno sempre dichiarato i gestori del maxi impianto. Ci sono operazioni come, per esempio, la movimentazione dei fanghi per trasportarli in discarica che sono indispensabili al processo e che tutt’ora danno origine a forti emissioni. Sono operazioni che vengono svolte prevalentemente di notte per cercare di mitigare i problemi per i cittadini. Altre indicazioni che possiamo analizzare dal quesito posto è questa apparente contraddizione tra chi sostiene che le emissioni sono “Nauseanti o insopportabili” (5 % del campione) e chi il “problema non lo avverte proprio o è quantomeno sopportabile” (circa il 9 % del campione). La sensibilità al problema dipende soprattutto dalla distanza del palazzo dove si abita dal Depuratore Roma Est. Possiamo ormai ritenere che le modifiche apportate all’impianto e la fascia arborea creata con il parco ACEA, anche se non hanno risolto tutti i problemi, hanno limitato sensibilmente i disturbi per chi non risiede proprio ai margini dell’impianto.
Quindi possiamo concludere che, secondo noi, non ci sono i presupposti per una Class Action contro i gestori dell’impianto ma, essendoci ancora cittadini che sono infastiditi dai cattivi odori provenienti dall’impianto, si può chiedere ad ACEA ATO 2 di valutare altre modifiche per migliorare ulteriormente la situazione. Ad esempio si può chiedere di diminuire il traffico di autocisterne dirette al depuratore per sversare i liquami. È una operazione che nel travaso potrebbe creare emissioni fastidiose. In passato, con le nostre lotte e la nostra capacità collaborativa, abbiamo ottenuto ottimi risultati ma, ora che la situazione è quasi normalizzata, dubito che ci sia qualcuno disposto a battersi contro i “mulini a vento”. Poi, se c’è qualcuno che la pensa in maniera diversa, è liberissimo di intraprendere un’azione legale. Noi ne daremo informazione, come abbiamo sempre fatto, ma non siamo disposti ad impegnarci su un problema così poco avvertito.

Antonio Barcella 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti