Energie rinnovabili: fonti di sviluppo e di vantaggio sociale

Roma un convegno per fare il punto della situazione
di Letizia Palmisano - 30 Gennaio 2010

Il 28 gennaio 2010 si è tenuto a Roma, presso Palazzo Rospigliosi, il convegno “Energie rinnovabili in un’economia globale: motori di sviluppo e di vantaggio sociale”, organizzato dalla società eolica milanese Maestrale Green Energy in collaborazione con APER (l’Associazione produttori di energia da fonti rinnovabili)
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Al convegno hanno partecipato, in qualità di relatori, alcuni dei nomi più importanti del panorama energetico nazionale, del mondo politico e istituzionale.
“Ci chiediamo perché le rinnovabili vengano allo stesso tempo viste come un segnale di modernità e civiltà ma poi frenate – dichiara Carlo Durante amministratore delegato di Maestrale Green Energy -. Con questo convegno vogliamo infatti fare il punto sul vantaggio concreto di avere a disposizione questa energia non più solo sostenibile, ma anche motore di sviluppo dell’economia nazionale e internazionale”.
“E’ con grande soddisfazione – sottolinea Roberto Longo, presidente di APER – che abbiamo accolto le ultime dichiarazioni del Ministro Scajola in materia di energia rinnovabile. L’autorevole commento ai risultati raggiunti nel corso del 2009 dal comparto della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e la dichiarata volontà di promuovere il settore dà concretezza a quella politica del fare richiesta a gran voce dagli imprenditori. Sono certo che le Sue parole contribuiranno a dare maggiore stabilità al mercato e a creare quella fiducia tra gli investitori, necessaria per uno sviluppo sano e durevole del settore”.
“Energie rinnovabili e anche prospettabili. Dopo i deludenti risultati della conferenza di Copenhaghen abbiamo ancora più chiaro che il cambiamento verso le nuove tecnologie energetiche, pulite e rispettose dell’ambiente, debba partire da più vicino, da “casa”” – sostiene Francesco Aracri, membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei Deputati. “La finanziaria 2009 per il risparmio energetico ha previsto il bonus energia, interventi di mobilità ed efficienza energetica, ma soprattutto la detrazione irpef del 36% sulle ristrutturazioni e Iva agevolata al 10%, accise sul gas naturale per gli usi industriali e accise sui carburanti gasolio e gpl.”.
"Lo sfruttamento delle energie rinnovabili coniuga in sè due grandi opportunità oggi imprescindibili al progresso e all’economia: la possibilità di creare un mondo migliore e l’opportunità di creare nuova occupazione. Questa prospettiva s’inserisce all’interno di una nuova economia sociale e di mercato che non può che essere l’unica strada percorribile per una decisa ripresa economica dei mercati nazionali ed internazionali. Il Comitato italiano per il microcredito, ente di diritto pubblico della Presidenza del Consiglio, può essere un utile strumento a disposizione per la formazione di nuove figure che operino all’interno di questo mercato delle energie rinnovabili, anche attraverso il sostegno alla microimprenditorialità per una definitiva riconversione dell’uso delle energie pulite". Con queste parole l’onorevole Mario Baccini, presidente della Fondazione Foedus e del Comitato nazionale per il Microcredito, spiega le ragioni del suo intervento al convegno. Baccini ha poi tenuto a precisare come la lotta alla povertà passi anche per la disponibilità delle fonti di energia, in molti luoghi della terra "necessariamente" rinnovabili perché tali progetti possono da un lato realizzare microimprenditoria che rende indipendenti i lavoratori, dall’altro salvaguardare quelle zone e dare futuro, ma anche presente, direttamente nei Paesi d’origine.

“Il DAET, Distretto Agricolo Energetico Territoriale, è un modello di sviluppo territoriale volto a creare su un determinato territorio la produzione, la trasformazione ed il consumo di energia rinnovabile da fonti agricole. L’innovazione di questo modello sta nel fatto che la valutazione delle reali capacità produttive agro forestali e territoriali, la messa a punto di nuove tecniche di trasformazione e utilizzo delle risorse energetiche producibili, l’utilizzo in massima efficienza sia del calore che dell’energia elettrica prodotti, consentono l’adattamento della potenza degli impianti di trasformazione energetica sulle reali potenzialità locali e non il contrario. Ciò permette di rendere il DAET fortemente replicabile e durevole – dice Sebastiano Cami, amministratore unico di Gea Faber- . Inoltre il vantaggio di questo progetto di Filiera Energetica Territoriale sta nel fatto che il territorio, al tempo stesso produttore e consumatore, ha una fortissima ricaduta positiva, sia per gli aspetti ambientali che per quelli energetici ed economici, in quanto oltre ai risparmi sulla bolletta energetica, dobbiamo considerare che il costo del biocombustibile prodotto, che rappresenta più del 50% del valore derivante dalla vendita di energia, termica ed elettrica, rappresenta un reale ricavo per i soggetti della filiera territoriale locale.

Tutto questo, infine, causa una forte riduzione dell’effetto NIMBY in quanto il coinvolgimento di numerosi stakeholders determina una migliore accettazione degli impianti energetici istallati.
"La sostenibilità ambientale e le relative politiche energetiche da attuare sono temi da promuovere a tutti i livelli: dalle istituzioni ai cittadini, dalle imprese agli intermediatori finanziari. I momenti di incontro, come questo convegno, contribuiscono alla divulgazione delle informazioni e delle problematiche connesse ai temi ambientali, ma nello stesso tempo permettono l’individuazione di soluzioni concrete – afferma Claudio Casaletti, direttore marketing della Banca Popolare di Milano-. L’orientamento su scala globale riscontrato in questo momento storico, di diffondere la produzione e il consumo di energie rinnovabili, tocca molteplici aspetti che passano dalla necessità di diversificazione dei fabbisogni energetici per migliorare gli impatti dello sviluppo sull’ambiente, all’occasione di innovazione tecnologica e crescita imprenditoriale”.
 


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