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Ennesimo raid notturnonell’ex parco Centocelle

Chiuso da oltre sette mesi, continua ad essere oggetto di scorribande che inesorabilmente lo stanno distruggendo
di Alessandro Moriconi - 5 Maggio 2009

Non c’è pace per il parco di Centocelle. Chiuso da oltre sette mesi, continua ad essere oggetto di raid notturni che lentamente ma inesorabilmente lo stanno distruggendo. Di promesse tante… ma di fatti, diciamolo, nessuno.

Le ultime promesse fatte risalgono al 30 marzo 2009, quando davanti ad una folta assemblea organizzata dal Comitato di Torre Spaccata e dall’Associazione Centocelle Storica, il delegato alla sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori, aveva preso impegni precisi per la riapertura e la messa in sicurezza del parco.

Ad oltre un mese da quelle promesse, nulla è stato fatto. Promesse, forse fatte per contrastare la denuncia del presidente del municipio Mastrantonio il quale nel suo intervento aveva addossato tutte le responsabilità del degrado al Comune, reo di non aver fatto nulla per ripristinare il servizio di guardiania, la messa in sicurezza del parco e le necessarie riparazioni alla recinzione.

Ed è proprio da uno dei varchi della recinzione che due notti fa è partito l’ennesimo raid distruttivo, finito con l’ormai consueto rituale… l’incendio dell’auto utilizzata.

Anche nel vicino campo Rom di Casilino 900 c’è preoccupazione e tensione per questo nuovo fatto criminoso e il responsabile da noi interpellato ci ha dichiarato che già questa sera (5 maggio) è prevista una riunione dei capi famiglia che si attiveranno per una indagine che accerti eventuali responsabilità addebitabili a qualche residente del campo.

Il responsabile del campo, Adzovic Najo ci ha dichiarato che qualora emergessero responsabilità interne, non esiteranno a dare i nomi alle forze dell’ordine, in quanto questa situazione danneggia l’intera comunità e annulla tutti gli sforzi che si stanno facendo per una vera e reale integrazione.

La comunità Rom di Casilino 900 attraverso il suo responsabile ha rinnovato anche l’offerta fatta alle istituzioni locali e centrali per contribuire al servizio di vigilanza, che dice…fino ad oggi non hanno fornito nessun tipo di risposta.

Chissà… cosa ci prometteranno ancora ad una delle prossime manifestazioni popolari?

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