Europee: Berlusconi onnipresente, ma niente veline nelle liste

Il premier capolista in tutte le circoscrizioni, ma di soubrette neanche l'ombra. Spuntano invece Mastella, l'ex sindaco di Milano Albertini e Iva Zanicchi
di Massimiliano Napoli - 30 Aprile 2009

“Mi scuso se non abbiamo potuto dare materiale per il gossip”, ha dichiarato Ignazio La Russa il 29 aprile, per chiudere definitivamente il polverone che si era alzato sulle presunte liste-soubrette che il Pdl aveva intenzione di candidare alle prossime elezioni europee. Basta polemiche, chiosa da Montecitorio la maggioranza, in classifica ci sono donne rispettabilissime, laureate e impegnate.
E così (dichiarano i maligni) ha vinto Veronica Lario, la moglie del premier, che pochi giorni fa era sbottata in una dichiarazione pubblica infuocata contro il marito ultrasettantenne, reo di dar troppa importanza a conigliette e show-girl.
Dello stesso parere Dario Franceschini (Pd) che nei giorni scorsi aveva anch’egli criticato le possibili candidature del centrodestra, circolate sottobanco.

E invece niente “bellezze”… o meglio: tante donne – il 40% circa dei rappresentanti – ma niente veline.

Al di là di questo, però, le curiosità non mancano. A cominciare dalla candidatura del capo della maggioranza Silvio Berlusconi in tutte e cinque le circoscrizioni (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole). Poi spunta fuori un Mario Clemente Mastella e un ex del Partito Democratico, Giacomo Mancini. L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini e il socialista Lucio Barani – che i maggiori quotidiani ricordano come uno dei primi firmatari della proposta di equiparazione dei repubblichini ai partigiani. E Iva Zanicchi.
Unico ministro candidato Ignazio La Russa, e c’è anche il senatore Antonino Strano – quello che stappò una bottiglia di spumante in Senato e brindò con la mortadella in occasione della caduta dell’ultimo governo Prodi.
Le uniche rimaste in lista fra le cosiddette parlamentari-veline sono Laura Comi e Barbara Matera – entrambe laureate e, a detta di Berlusconi, “bravissime”.

Niente da fare dunque per i tanti nomi che negli ultimi giorni serpeggiavano fra le pagine dei giornali, e che hanno fatto quasi tremare l’Italia intera. Si parlava infatti di Camilla Vittoria Ferranti (attrice di Incantesimo), Eleonora Gaggioli (la Elisa di Rivombrosa), Angela Sozio (del Grande Fratello), Assunta Petrone (valletta), Cristina Ravot (la cantante di Sassari)… insomma, ammesso che siano state davvero in lista per l’Europarlamento, nella rosa del centrodestra c’è stata una vera e propria epurazione. Anche se per La Russa il tipo di lavoro e l’immagine pubblica non dovrebbe costituire una discriminante, sarebbe un “razzismo spocchioso”.

Così scendono in campo nel Nord-Ovest Silvio Berlusconi, Ignazio La Russa, Mario Walter Mauro, Cristiana Muscardini, Gabriele Albertini, Valentina Aprea, Fabrizio Bertot, Vito Bonsignore, Elena Centemero, Maristella Cipriani, Lara Comi, Roberta Della Vecchia, Isabella De Martini (detta Susy), Carlo Fidanza, Giuseppe Menardi, Nicola Orsi, Laura Ravetto, Licia Ronzulli e Iva Zanicchi.

Nel Nord-Est troviamo invece Silvio Berlusconi, Alberto Balboni, Sergio Antonio Berlato, Micaela Biancofiore, Laura Calo’, Antonio Cancian, Giovanni Collino, Maria Gabriella De Maria, Fabrizio Foriso, Elisabetta Gardini, Maurizio Paniz, Fiorella Rigon e Amalia Sartori della Lia.

Per il Centro si candidano Silvio Berlusconi, Roberta Angelilli, Stefano Zappalà, Alfredo Antoniozzi, Lucio Barani, Paolo Bartolozzi, Alessandra Calcagno, Carlo De Romanis, Federico Eichberg (detto Federico), Barbara Mannucci, Alfredo Pallone, Mariarosaria Rossi, Potito Salatto e Marco Scurria.

Per il Sud Silvio Berlusconi, Salvatore Tatarella, Raffaele Baldassarre, Giuseppe Gargani, Franco Malvano, Giacomo Mancini, Mario Clemente Mastella, Barbara Matera, Erminia Mazzoni, Aldo Patriciello, Giuseppe Peda’, Paola Pelino, Giovanna Petrenga, Umberto Pirilli, Crescenzio Rivellini (detto Enzo), Luciana Scalzi, Sergio Paolo Francesco Silvestris e Maria Elena Stasi.

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E infine per la circoscrizione Italia insulare Silvio Berlusconi, Maddalena Calia, Michele Cimino, Salvatore Iacolino, Giovanni La Via (detto Lavia), Francesca Masci, Sebastiano Sanzarello e Antonino Strano (detto Nino).


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