Falso corriere tenta truffa ad anziana

Individuato e denunciato dalla Polizia
Enzo Luciani - 2 Ottobre 2012

 

Si è presentato a casa di un’anziana signora nelle vesti di dipendente di una ditta di trasporti ed ha richiesto il saldo per l’acquisto di un computer effettuato dal figlio. E’ accaduto ieri mattina nel quartiere Africano dove un 50enne, con diversi precedenti di polizia, ha bussato alla porta dell’abitazione della donna fingendo di dover consegnare un pacco contenente un personal computer. Munito di una falsa ricevuta frettolosamente compilata, il truffatore, per vincere l’iniziale diffidenza, ha finto di chiamare sul telefono cellulare il figlio della vittima, destinatario del pacco, e dopo aver messo in scena una conversazione ha richiesto il saldo di 400 euro.   La donna, anziana, convinta da alcuni particolari emersi nel corso della conversazione telefonica, si è lasciata convincere dall’uomo e gli ha consegnato la somma richiesta. L’uomo ha quindi consegnato la ricevuta ed ha chiesto alla vittima di attenderlo qualche minuto per dargli il tempo di prendere il pacco dal suo furgone parcheggiato in strada. La donna ha atteso paziente, ma del truffatore é scomparsa ogni traccia.   Sono stati poi gli agenti del Commissariato Vescovio, diretto dal dr. Pasquale Fiocco, che,  a seguito della denuncia formalizzata dalla vittima e dal figlio, sono riusciti a identificarlo. L’uomo infatti annovera diverse segnalazioni per il reato di truffa, e quando la vittima ha fornito una sua descrizione, gli investigatori hanno subito sospettato che potesse trattarsi di una loro “vecchia conoscenza”. Qualche ora dopo, i poliziotti si sono presentati presso la sua abitazione, a Centocelle, dove le corrispondenze somatiche  e la scoperta degli abiti indossati per mettere a segno la truffa,  hanno confermato i loro sospetti.   Accompagnato negli uffici di Polizia, l’uomo è stato denunciato per il reato di truffa. Un fenomeno piuttosto diffuso quello delle truffe, le cui vittime predestinate, spesso persone anziane, vengono raggirate dalle “chiacchiere” di smaliziati truffatori. E’ rinnovato quindi l’invito da parte della Questura, in caso di dubbio o in presenza di situazioni anomale, a dare segnalazione alle forze dell’ordine chiamando il 113.

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