Laboratorio Analisi Lepetit

Fantasmi a Tor Tre Teste

Sono arrivati. Stanno devastando il parco per realizzare la Prenestina bis
di Claudio Stefani - 2 Dicembre 2009

Al mortifero annuncio fatto da un esponente della precedente giunta Veltroni (“siete morti”, rivolto a noi del Comitato di quartiere che ci opponevamo al progetto Prenestina Bis) fa seguito lo scempio del nostro parco che ora l’attuale giunta Alemanno sta perpetrando.

Leggo oggi sui quotidiani che il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricevuto un avviso di garanzia riguardante un’inchiesta su ambiente e inquinamento. Anche il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito della stessa inchiesta. Sempre Formigoni ha affermato che “la Regione è un luogo aperto, dove è possibile acquisire documenti per esaminarli come è giusto che sia. Ma pare strano che per prelevare questi documenti si debba mandare un avviso di garanzia.”

Passo alle considerazioni. Come cittadino e rappresentante del Comitato di Quartiere Tor Tre Teste sono rimasto nauseato dal comportamento dei nostri amministratori che, nel corso di questi anni, ho avuto occasione di incontrare: è una nausea bipartisan, sia chiaro.

Molto civilmente e molto democraticamente a più riprese nel corso degli ultimi anni abbiamo evidenziato presso il Municipio, il Comune, la Regione, un paio di deputati, la necessità di rivedere il progetto Prenestina Bis. Non mi dilungo sui particolari, sono disponibili in rete, per esempio sul sito www.abitarearoma.net

La conseguenza è che le cose sono andate avanti esattamente nello stesso modo in cui sarebbero andate se non avessimo mai interagito con la cosiddetta classe politica.

Fantasmi: cittadini con forma corporea fluida nella quale talvolta si materializzano gli spiriti o le entità spirituali. Quindi il “siamo morti” ricevuto a via Petroselli è stata la risposta più coerente, in quanto fantasmi. Il fatto che la giunta a cui quello stesso politico apparteneva sia stata bocciata dall’elettorato pochi mesi dopo fa niente, perché lui – ex assessore – ancora cammina per gli stessi corridoi, all’opposizione si intende, ma carne e sangue, persona fisica e ben retribuita, ottime prospettive di carriera.

Gli amministratori che con il nostro voto abbiamo delegato a pianificare il territorio, tutelare la nostra salute, sviluppare la qualità della vita della Comunità, insomma chiamati a governare, semplicemente non sono in grado di farlo. Per incompetenza. Per sciatteria. Per il profondo disinteresse che provano verso la Comunità (periodo elettorale escluso, si intende).

Riferendomi al caso Formigoni citato in premessa sorvolo sulla questione ambientale che indubbiamente questa inutile e dannosa opera esprimerà con straordinaria potenza distruttiva. Sono invece rimasto folgorato dalla dichiarazione del Governatore che afferma che “la Regione è un luogo aperto, dove è possibile acquisire documenti per esaminarli come è giusto che sia. Ma pare strano che per prelevare questi documenti si debba mandare un avviso di garanzia.”

Adotta Abitare A

Nel caso “Prenestina Bis” neanche le teste di cuoio sarebbero riuscite a recuperare la documentazione, altro che magistrati. Abbiamo discusso per anni sulla base di indiscrezioni, voci, progetti provvisori, su disegni spacciati per copie di progetto. Al famoso incontro di via Petroselli (“siete morti”) parteciparono anche i tecnici del Comune di Roma, quelli che “le cose le sanno” e che rimangono fissi nei loro uffici indifferenti ai periodici mutamenti politici che avvengono ai piani superiori.

In quella riunione fu interessante apprendere che il progetto risale agli anni settanta. Significa che qualche valoroso assessore ha riesumato e riproposto la realizzazione di un progetto senza curarsi di nulla, come se sul territorio interessato non fossero nel frattempo sorti nuovi edifici, realizzato un magnifico parco e, non ultimo, consolidate nella coscienza e nella sensibilità dei cittadini (residenti e non) la certezza di poter godere di uno spazio verde accessibile alle famiglie, agli atleti, ai bambini, alle persone anziane.

Questo modo di riproporre un progetto disinteressandosi del disastroso impatto negativo che provocherà sull’ambiente, sulla salute degli abitanti, sulla loro felicità, questa mancanza di contatto con la realtà, questa propensione al “siete” invece che al “siamo”, il sentirsi estranei alla Comunità (di fantasmi, naturalmente), come possiamo qualificarla se non arroganza, snobismo, incompetenza, superficialità.

Mi fermo qui, sono troppo vicino al confine che mi separa dai luoghi comuni, dalle affermazioni pesanti. Un confine che una volta vedevo da lontano, ben evidente. Ora è un confine sbiadito, che i comportamenti di una classe politica che non ci meritiamo sta cancellando giorno per giorno.

Quanta rabbia.


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