

Scontro tra bande di nordafricani e albanesi in largo Gaetana Agnesi. Un 22enne accoltellato alla gamba finisce in codice rosso all'Umberto I
Una notte di tensione e violenza nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Colosseo.
Tra largo Gaetana Agnesi e via degli Annibaldi, mercoledì sera si è consumato un episodio che ha trasformato una zona frequentata da turisti e residenti in un improvviso teatro di scontri.
Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, tutto sarebbe partito da un tentativo di rapina ai danni di una coppia di giovani di origine albanese, avvicinati da un gruppo di ragazzi nordafricani.
Le vittime sarebbero riuscite a sottrarsi all’aggressione e a fuggire, ma una volta al sicuro avrebbero allertato alcuni amici. Da lì, nel giro di pochi minuti, la situazione è precipitata.
Poco dopo il primo episodio, una decina di persone, vestite di nero e in parte con il volto coperto da caschi, è arrivata nell’area pedonale sopra via degli Annibaldi.
Un’azione rapida e violenta, scandita da urla, insulti e minacce, che si è trasformata in una vera e propria caccia all’uomo.
Ad avere la peggio sono stati due giovani egiziani, di 20 e 22 anni, abituali frequentatori della terrazza panoramica del Colosseo. Il più grande è stato colpito con una coltellata alla gamba ed è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Umberto I.
Il secondo è stato invece pestato con calci e pugni, riportando ferite giudicate guaribili dai sanitari del pronto soccorso.
La zona sopra via degli Annibaldi è da tempo attenzionata dalle forze dell’ordine per la presenza di gruppi aggressivi che stazionano nei pressi del belvedere, spesso segnalati da residenti e passanti per comportamenti molesti e tentativi di rapina.
Gli stessi giovani coinvolti nel pestaggio sarebbero già stati protagonisti dei disordini della notte di Capodanno, quando petardi e razzi vennero lanciati contro auto in transito e pedoni.
Sebbene i due feriti risultino formalmente incensurati, il gruppo che ruota attorno a loro è al centro di numerose segnalazioni per episodi di microcriminalità lungo il ponte pedonale che sovrasta l’area archeologica.
Quando i Carabinieri della Compagnia Roma Centro sono arrivati sul posto, i due gruppi rivali si erano già dileguati, lasciando sul selciato soltanto i feriti e i segni evidenti dello scontro.
Ora l’attenzione degli investigatori è concentrata sull’analisi delle immagini dei numerosi impianti di videosorveglianza presenti nella zona, fondamentali per ricostruire la dinamica e identificare i partecipanti alla spedizione punitiva.
L’ipotesi principale resta quella di una vendetta immediata, organizzata in risposta al tentativo di rapina iniziale.
Ma non viene escluso che l’episodio possa inserirsi in un contesto più ampio di tensioni e rivalità per il controllo informale di un’area particolarmente sensibile e simbolica della città, dove il confine tra degrado, microcriminalità e sicurezza resta sempre più sottile.
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