

Durante la fuga il colpo di pistola a un lavoratore, ora ricoverato. Caccia ai complici
Notte di terrore e sangue alla periferia est della Capitale, dove un assalto a mano armata è degenerato in una sparatoria da Far West. Erano le 2:30 della notte tra domenica e lunedì quando due banditi hanno fatto irruzione nel “Manhattan Cafè”, un noto bar con sala slot lungo la via Tiburtina, nel quartiere Casal Bruciato.
Quello che doveva essere un colpo rapido si è trasformato in dramma quando un dipendente ha tentato di bloccare i malviventi, venendo ferito a colpi di pistola.
I rapinatori sono entrati in azione con il volto travisato e le armi in pugno, seminando il panico tra i clienti e il personale ancora presenti nel locale a tarda notte.
Sotto la minaccia delle pistole, i due hanno immobilizzato i presenti e si sono diretti verso la cassa, svuotandola del magro bottino: appena 360 euro in contanti.
Non paghi del misero bottino, i malviventi hanno cercato di strappare e portare via anche la cassetta di sicurezza che custodiva l’intero incasso della giornata. È stato a quel punto che la situazione è precipitata.
Uno dei lavoratori del bar, in un momento di estrema tensione, ha cercato coraggiosamente di opporsi e sbarrare la strada ai malviventi. Per tutta risposta, uno dei banditi non ha esitato a premere il grilletto, esplodendo un colpo a bruciapelo che ha centrato l’uomo alla gamba.
Subito dopo lo sparo, i rapinatori sono scappati a piedi per perdersi nel buio della notte della periferia romana, abbandonando sul pavimento del locale la cassetta di sicurezza che avevano tentato di rubare.
L’allarme è scattato immediatamente, facendo confluire sulla Tiburtina i sanitari del 118 e le Volanti della Questura.
Il dipendente ferito è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sono stabili: la pallottola ha lesionato l’arto, ma fortunatamente l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.

Nel bar di Casal Bruciato sono rimasti a lungo gli esperti della Polizia Scientifica per effettuare i rilievi balistici e biologici alla ricerca di impronte o tracce utili lasciate dai banditi.
Le indagini sono ora affidate agli investigatori della Squadra Mobile, che stanno ascoltando i testimoni ancora sotto shock per ricostruire i dettagli dell’assalto.
Gli inquirenti hanno già acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza del locale e dei negozi della zona: l’obiettivo è individuare la targa di un eventuale mezzo usato per la fuga e dare un nome ai due rapinatori.
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