Farsa Unesco – Il certificato ritorno all’italico analfabetismo – Per grazia ricevuta o per invocazione d’aiuto? – Per compensazione – Un ‘water’ di contraddizioni

Fatti e Misfatti di novembre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 30 Novembre 2011

Farsa Unesco

"L’"Esecutivo" dell’Unesco – è stato diramato – ha eletto la Siria membro del suo Comitato incaricato di occuparsi dei diritti umani".

Per l’"Esecutivo" dell’Unesco, evidentemente, sparare sui civili che chiedono libertà e democrazia, come sta sparando da tempo il dittatore siriano Assad, è un meritevole occuparsi dei diritti umani.

Il certificato ritorno all’italico analfabetismo

"Oggi in Italia – ha rivelato, durante un convegno a Firenze, il noto linguista ed ex Ministro dell’Istruzione pubblica Tullio De Mauro – si sta assistendo ad un preoccupante fenomeno di analfabetismo di ritorno".

Un’autorevole conferma di quanto in molti si erano già resi conto. Viaggiando in tram, andando al mercato, passeggiando per le strade, frequentando cinema e teatri, venendo a contatto con impiegati pubblici e privati, con funzionari ad ogni livello, perfino con professionisti. Ma, anche, leggendo molti articoli di giornale e ascoltando moltissimi programmi delle varie reti televisive. "Abbiamo fatto l’Italia – aveva detto, 150 anni fa, Massimo D’Azeglio – ora dobbiamo fare gli italiani". Che cosa direbbe oggi? "Sempre più diufficile – direbbe sconsolato – perché oggi, disfatta l’Italia, non ancora fatti gli italiani, ci sarebbe anche da rifare la lingua patria".

Per grazia ricevuta o per invocazione d’aiuto?

"Il nuovo Sottosegretario all’Interno Saverio Ruperto – ha diramato l’agenzia "Ansa" – dopo avere letto la formula di rito davanti al Presidente Monti, è tornato al suo posto facendosi il segno della Croce"".

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Non era accaduto, a memoria di cronista, mai fino ad oggi. Neppure quando era stata nominata Ministro la cattolicissima vergine Rosy Bindi od era stato nominato Capo del Governo il "ciclista di Dio" Romano Prodi. Due, comunque, le ipotesi. Saverio Ruperto ha inteso ringraziare devotamente Dio per quella che lui forse considera una grazia ricevuta oppure, consapevole del suo difficile impegno governativo accettato, si è voluto devotamente raccomandare: "Adesso, buon Dio, aiutami tu".

Per compensazione

"Mario Ciaccia – su proposta del nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti – è stato nominato viceministro allo Sviluppo economico con delega alle infrastrutture".

Per quanti non ne fossero a conoscenza, Mario Ciaccia è stato, fino al giorno prima, amministratore delegato e direttore generale della banca "Biis". Una banca, cioè, del gruppo "Intesa S. Paolo" e, quindi, di quell’"Intesa S. Paolo" dalla quale è stato chiamato anche, per il ruolo di Ministro, l’amministratore delegato Corrado Passera. Stesso ministero, insomma, stesso istituto bancario di provenienza. Come dire – al di là delle capacità manageriali di Corrado Passera e di Mario Ciaccia – molto, moltissimo, forse troppo S. Paolo. Probabilmente, però, per compensare in qualche modo S. Pietro. I ministri, viceministri e sottosegretari, cioè, molti, moltissimi, forse troppi – anche loro, per carità, al di là delle loro competenze – chiamati dall’universo cattolico tanto caro ad Oltretevere.

Un "water" di contraddizioni

"Nella provincia cinese di Hainan – si è letto in "Yahoo notizie – al "Salone delle toilettes" è stato esposto, quest’anno, un "water" tutto d’oro".

Va bene che quest’anno, un po’ in tutto il mondo, per l’economia sono sempre stati "tempi da water", ma sembrerebbe una contraddizione andare a farla proprio su quell’oro che tiene ancora in piedi, seppure a fatica, il sistema globale incartato. Incartatato con i rotoli di carta igienica. 


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