Fase 2: breve vademecum giuridico

Cosa si può fare? Quali sono le sanzioni? Articolo e VIDEO a cura dello Studio Legale Guidoni
Avvocato Federico Guidoni - 4 Maggio 2020

Le domande sono sulla bocca di tutti.

Cosa si può fare nella Fase Due della emergenza sanitaria che stiamo vivendo?
Quali sono le sanzioni in caso di inosservanza delle disposizioni fissate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 26 aprile?

Andiamo con ordine.

Innanzitutto, il consiglio e la direttiva generale restano sempre quelli di evitare tutti gli spostamenti non differibili od urgenti e, comunque, non supportati da esigenze necessitate.

Così recita, infatti, l’articolo 1 lettera a) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 26 aprile: “sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Quindi, ci si può spostare:

  • In caso di comprovate esigenze lavorative, autocertificabili;
  • Situazioni di necessità, tra cui rientrano senz’altro quelle legate all’approvvigionamento alimentare. A queste ultime, è equiparata – ma solamente all’interno della stessa regione – la esigenza di incontrare i congiunti, categoria questa su cui molto si è discusso e tra cui rientrano (secondo l’interpretazione fornita dal Governo nelle note FAQ) e “i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo”, ossia, i fidanzati, “nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”.

E’ bene ribadire che queste persone possono essere incontrate, solamente, utilizzando la mascherina e mantenendo la distanza di sicurezza di un metro.

  • Motivi di salute, ossia, in caso di visite mediche improrogabili od altro.

Sono, in ogni caso, vietati gli assembramenti in luoghi pubblici e/o privati.

– Inoltre, non è consentito svolgere attività ludica, di gioco e/o ricreativa all’aperto, ma è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

– Altro importante obbligo è quello di indossare le mascherine in ogni luogo chiuso anche privato ma accessibile al pubblico, ivi compresi quindi negozi, mezzi di trasporto, ma anche studi professionali od altro.

I precetti normativi in questioni sono assistiti, innanzitutto, dalla sanzione amministrativa da Euro 400,00 ad Euro 3.000,00, incrementabile sino ad un terzo se la violazione è avvenuta con l’uso di un veicolo.

– In caso, invece, di falsa autodichiarazione (che occorre sempre fornire alle Forze dell’Ordine) delle esigenze lavorative o di altro tipo, si configura il reato di cui all’art. 483 del Codice Penale, a tenore del quale: “Chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni”.
L’autodichiarazione in questione, infatti, come si può constatare dal format predisposto dal Ministero dell’Interno, prevede anche la sottoscrizione del Pubblico Ufficiale accertatore e, quindi, costituisce a tutti gli effetti un atto pubblico.

Alla prossima: buona Fase Due consapevole a tutti!

Studio Legale Guidoni
Via Dei Rododendri, 11 – 00171 – Roma

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Pubblicato da AbitareA Roma Notizie su Lunedì 4 maggio 2020


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