Femminicidio: mettiamoci un punto

25 novembre 2012 in occasione della giornata internazionale, Roma sostiene e promuove la lotta alla violenza sulle donne
di Eleonora Cianfrini - 24 Novembre 2012

Centotredici donne uccise in meno di un anno. Di queste, settantatre sono state vittime del proprio partner. I dati emersi sono quelli elaborati dal lavoro costante e gratuito dei centri antiviolenza, delle ong e associazioni che da anni si occupano del tema.

Da troppo tempo si continua a ripetere che “per contrastare la violenza bisogna misurarla e farlo, una volta per tutte, per legge”. Queste le parole della direttrice del dipartimento Statistiche sociali e ambientali dell’Istat Laura Linda Sabbadini. Quello che però soprattutto manca, in Italia, è una  più rigida attuazione delle leggi esistenti, per cui si rende necessario un obbligo all’aggiornamento costante dei dati relativi ai casi di violenza di genere.

Il “1522”, numero verde contro la violenza sulle donne, fornisce dati semestrali che, proprio in virtù della loro provenienza, risultano solo parziali. Tale condizione li rende inoltre avulsi da un contesto globale di indagine che preveda il coinvolgimento di ministeri, strutture sanitarie e forze dell’ordine. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne anche nella capitale si avvieranno una serie di iniziative per riflettere e contrastare il dramma dei maltrattamenti e dei femminicidi.

Nel XV Municipio, l’ultimo atto di un percorso dedicato alla ricerca di azioni concrete contro la violenza sulle donne è rappresentato dall’adesione alla convenzione “No More!” che si propone di essere un invito per le Istituzioni al confronto e alla verifica del Piano Nazionale contro la violenza del 2011. Altra iniziativa degna di merito del municipio capitolino è la collaborazione con il consultorio di via Brugnato e con l’Associazione Differenza Donna da cui è nato un gruppo di riflessione e ricerca sul tema dei maltrattamenti.

I primi appuntamenti del gruppo partiranno a inizio dicembre con proiezioni di film, spettacoli teatrali e dibattiti. Il presidente Giovanni Paris ha voluto inoltre ribadire l’impegno del suo Municipio contro la violenza maschile e quella di genere, sottoscrivendo la Carta d’Intenti per la costituzione della Rete  Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (RE.A.DY).  

A tal proposito è notizia dello scorso 22 novembre 2012 la presentazione di una proposta di legge, sottoscritta dall’avvocato Giulia Bongiorno e dalla deputata Pdl Mara Carfagna, per le “modifiche agli articoli 576 e 577 del codice penale, in materia di circostanze aggravanti del reato di omicidio, e introduzione dell’articolo 612-ter, concernente l’induzione al matrimonio mediante coercizione”.

Ergastolo e matrimonio forzato sono gli slogan delle modifiche per una proposta, lo ricordiamo, ancora da assegnare. I due , infatti, non sono stati neanche protocollati. Intanto un’attuazione più costante delle leggi già esistenti e un’educazione al rispetto dell’essere umano in generale e della donna nel particolare, potrebbero davvero fare la differrenza.­­­­­­­­­ 


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