Ferito mortalmente in una rissa tra stranieri al Prenestino

Gli autori arrestati poco dopo dalla Polizia. Ciardi: "Immediato intervento dimostra efficacia delle azioni di contrasto" DIMOSTRA EFFICACIA AZIONI DI CONTRASTO»
Enzo Luciani - 26 Novembre 2011

Intorno alle ore 23:00 di ieri (25 novembre 2011 n.d.r.), al Prenestino, in seguito ad una violenta rissa tra stranieri, una delle persone coinvolte nell’episodio è deceduta in ospedale per ferite da coltello all’addome, alla schiena e al torace. 

Le Volanti della Questura, coordinate dalla Sala Operativa, hanno attuato una “chiusura” dell’intera zona, bloccando tutte le vie di uscita e procedendo ad un sistematico controllo di persone, veicoli ed attività commerciali presenti in zona.

Sulla base delle indicazioni rese da alcune persone presenti, nel corso della battuta della zona cinturata, gli equipaggi delle Volanti hanno effettuato una serie di controlli, a bordo di uno dei pullman del servizio del trasporto pubblico in transito nella zona, i poliziotti hanno notato due stranieri, di cui un tunisino minorenne ed un libico di 28 anni, corrispondenti alle descrizioni che venivano raccolte da altri operatori giunti sul luogo della rissa.
Sottoposti a controllo, uno dei due è stato trovato in possesso del coltello.

Accompagnati in ufficio, i due sono stati poi arrestati per omicidio.
Sono in corso le indagini della Squadra Mobile per l’identificazione di eventuali ulteriori soggetti coinvolti.

Un plauso alle forze dell’ordine giunge dal delegato alla Sicurezza di Roma Capitale, Giorgio Ciardi. 
«L’immediato intervento degli uomini della Questura di Roma, – dichiara Ciardi – conferma l’efficacia dell’azione di contrasto dei fenomeni delittuosi da parte degli uomini delle Forze dell’ordine. Tuttavia vanno riconsiderate quelle normative legislative che non consentono un reale azione di prevenzione. Inoltre servono eventuali provvedimenti nei riguardi di quei cittadini comunitari ed extracomunitari, che vivono nella nostra città ma che non rispettano le regole di convivenza civile che sono alla base di qualunque percorso di integrazione».


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