Festa dell’Unità: trionfo della differenziata

A una settimana dall’apertura boom del riciclo dei rifiuti
di Laura Fedel - 7 Luglio 2011

A una settimana dall’inizio della Festa dell’Unità di Roma, evento che in questa edizione si è contraddistinto per l’impegno sulla green-economy e le energie rinnovabili è già stato superato il 50% di raccolta differenziata, raggiungendo picchi dell’80% di rifiuto differenziato nei ristoranti, dove è stato adottato il materiale compostabile per le stoviglie – piatti, bicchieri, posate, tovagliette prodotte in Mater-Bi, un materiale ottenuto dal mais e biodegradabile, che deve essere raccolto in modo differenziato e avviato ai centri di compostaggio.

Il PD, organizzatore dell’evento, ha voluto sensibilizzare i partecipanti alla reale opportunità fornita dal riciclo dei materiali. “Questo è stato possibile – spiega Gianluca Santilli, responsabile del Dipartimento Comunicazione del PD di Roma – grazie all’accordo raggiunto con Novamont ed Ecozema. Si tratta di un fatto significativo: meno plastica che viene gettata in discarica e la dimostrazione di un ciclo virtuoso che ricicla i rifiuti in compost”. Il ringraziamento di Santilli è rivolto ai volontari della Festa che hanno condiviso questo impegno. Soddisfatti gli organizzatori che hanno appreso come la loro iniziativa è stata accolta con consenso dal pubblico. Un altro grazie va agli operatori AMA “per il supporto e la disponibilità – continua Santilli nella nota – al ritiro delle frazioni differenziate e dell’indifferenziato in uno spirito di assoluta collaborazione e professionalità, sempre a disposizione anche nelle situazioni di emergenza”.

“L’amministrazione capitolina che governa la Città- conclude il responsabile della Comunicazione – si chiude con la considerazione che  viste le fallimentari sperimentazioni, dimostra nei fatti di non credere alla raccolta differenziata. E’ evidente anche in questo caso che il funzionamento di un ciclo dei rifiuti integrato dipende dal funzionamento contemporaneo dell’azione di differenziazione del rifiuto da parte degli utenti, dei sistema di raccolta delle municipalizzate e dell’effettivo trattamento e riciclo dei materiali presso idonei impianti che consentano la produzione di nuovi oggetti da reimmettere nel mercato”.


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