Laboratorio Analisi Lepetit

Festa di Primavera alla S. Benedetto tra costituzione, fascismo e guerra di liberazione

Per la conclusione dell'anno alla scuola Media Statale di Centocelle
di Moreno Argentieri - 28 Maggio 2012

Centinaia di ragazzi della scuola San Benedetto di via dei Sesami hanno partecipato domenica 27 maggio 2012 alla consueta festa di fine d’anno, denominata "Festa di Primavera".
Quest’anno la direzione scolastica insieme al Comitato dei Genitori, patrocinati dal Municipio Roma VII, hanno scelto – anche perché l’anno scolastico è coinciso con il 150mo della Costituzione – di chiudere in bellezza e di concerto con la Sez. Anpi Giordano Sangalli di Centocelle hanno organizzato una mostra che partendo dagli anni bui del fascismo, dalle leggi razziali, del ricorso continuo alle guerre, arriva finalmente alla guerra di liberazione.
Un ventennio, quello nazifascista, che prima di cadere sotto i colpi degli angloamericani (per l’Italia) e della resistenza Partigiana causò migliaia di morti e centinaia di rappresaglie dove furono trucidati uomini, donne e bambini.

Ospiti e docenti di eccezione sono stati i Partigiani Giovanna Marturano, Teresa Vergalli, Giuseppe Bolgia, Di Veglia e Forcella. Questi ultimi due della locale sezione Anpi Sangalli di via dei Glicini a Centocelle.

Gli studenti che frequentano la sezione musicale della scuola hanno omaggiato gli oratori suonando e cantando la mitica canzone dei partigiani "Bella Ciao".

La partigiana Giovanna Marturano – la stessa a cui un paio di settimane or sono è stato impedito di poter parlare all’interno del liceo statale Righi – è stata la prima ad intervenire. Ha raccontato ai ragazzi la sua vita sotto il ventennio fascista, i soprusi, la fame, gli anni passati al confino insieme alla sua famiglia. Con una lucidità e particolari, che dall’alto dei suoi 103 anni hanno letteralmente ammaliato i tanti studenti presenti.

Teresa Vergalli partigiana ed ex insegnante si è invece soffermata sull’importanza della costituzione, dell’istruzione, della difesa della democrazia e delle conquiste nel mondo del lavoro che negli anni 30/40 vedevano nella sua Regione, l’Emilia, ragazzi di 14 anni avviati al lavoro nelle officine e ragazze della stessa età al duro lavoro nelle risaie.

Molto apprezzati anche gli interventi di Giuseppe Bolgia, Adriano Forcella e Di Veglia.

Bellissima la mostra allestita dalla locale sez. Anpi Giordano Sangalli e che è anche parte del museo della resistenza allestito nei locali della scuola elementare F. Cecconi di via dei Glicini sempre a Centocelle.

Ottimi anche i pannelli sulla costituzione frutto della ricerca e delle elaborazioni degli studenti della San Benedetto.

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Il dirigente scolastico Prof. Pintus è intervenuto alla manifestazione ringraziando gli studenti e i docenti per la partecipazione e il lavoro svolto.
Giuseppe Liberotti segr. della Sez. Anpi ha invece consegnato degli attestati ai ragazzi che hanno partecipato alle visite esterne e alla riuscita della manifestazione.

Una mattinata ben spesa e che dimostra senza se e senza ma che con lo studio, la cultura e il dialogo, la democrazia affidata alle nuove generazioni è in buone mani.


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