

Celebrazioni nel paesino abruzzese per il santo patroni dei cappellani militari, celebrato anche nei paesi dell'est
Mercoledì 23 ottobre a Capestrano si sono svolti i solenni festeggiamenti in onore di San Giovanni da Capestrano, (24/06/1386- 23/10/1456) patrono universale dei Cappellani Militari nel mondo. La festa ha avuto inizio con il tradizionale “sparo” seguito dal corteo religioso, civile e militare con partenza dal piazzale del castello Piccolomini.

Nel paesino Abruzzese che ha dato i nati al Santo, erano presenti anche l’Ambasciatore dell’Ungheria presso la Santa Sede, lo stato ungherese ed in particolare la città di Budapest, gemellata con Capestrano, e molto devota a S. Giovanni. Alla giornata celebrativa era presente anche il Questore della Città dell’Aquila, Dott. Vittorio Rizzi, il dirigente del Compartimento polizia stradale dell’’Aquila, dott. Mario Nigro, nonché ai vertici provinciali dei Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito.

Nella mattinata si è voluto ricordare anche i caduti di tutte le guerre, deponendo al Monumento le Corone dello Stato Ungherese e Italiano, in seguito il corteo si è diretto verso il Convento di San Giovanni, dove il cappellano militare dei carabinieri ha celebrato la San Messa. Dopo il rito religioso si è formata la processione con la statua del Santo collocata sulla portantina “recentemente restaurata dalla sovrintendenza alle belle arti, e inaugurata domenica 20 ottobre”, che è stata portata nella casa del Santo e lasciata come da tradizione nella sua abitazione fino al pomeriggio.
La cerimonia è ripresa nel senso inverso nel tardo pomeriggio, i capestranasi hanno portato prima la statua del Santo al Castello Piccolomini, e poi una volta composto, il corteo storico, civile e religioso la statua è stata riportata al Convento di San Giovanni. Prima della solenne benedizione e del bacio della reliquia, si è svolto un breve concerto del coro alpini di Sulmona.
A chiusura della giornata dedicata a San Giovanni si è svolto uno spettacolo pirotecnico della ditta Pace Costantino e F.lli di Pratola Peligna.
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