Festività, Ama: Stiamo pulendo. I cittadini: Non ci risulta

Redazione - 27 Dicembre 2017

“Anche nella giornata di ieri (S.Stefano), Ama ha assicurato le attività di pulizia e raccolta dei rifiuti su tutto il territorio cittadino. Nelle aree della raccolta “porta a porta” è stato effettuato il prelievo dei materiali di scarto come da programma.  E’ stata inoltre assicurata come annunciato la raccolta straordinaria degli imballaggi in carta e cartone per le utenze non domestiche (negozi di abbigliamento, bar, ecc.) in oltre 220 strade e piazze del Centro Storico. Il servizio si inserisce nell’ambito campagna “Le strade del riciclo portano a Roma”, in collaborazione con Comieco”.

Lo riferisce in una nota Ama che aggiunge: “In tutti i quadranti cittadini le squadre Ama sono impegnate nelle operazioni di svuotamento dei cassonetti e di pulizia attorno alle postazioni. Criticità limitate e circoscritte si registravano questa mattina in alcune aree dei quadranti est ed ovest in alcune ‘zone di confine’ tra raccolta stradale e raccolta ‘porta a porta’. Anche in questi casi, però, il personale aziendale sta rapidamente provvedendo a ripristinare il decoro. Sono inoltre in corso e proseguiranno anche il 27 dicembre le attività di sostituzione dei cassonetti incendiati ad Ostia.

Regolarmente in funzione anche gli impianti aziendali per la selezione e la valorizzazione della raccolta differenziata (scarti alimentari e organici a Maccarese; multi-materiale a Rocca Cencia, via Laurentina e Ponte Malnome).
Sia ieri che oggi sono stati assicurati 2 turni di lavoro (mattina e sera) presso gli impianti Ama per il trattamento dei rifiuti indifferenziati: i TMB di via di Rocca Cencia e di via Salaria. E’ stato assicurato ad Ama anche il funzionamento dei 2 TMB di proprietà privata presenti nel territorio di Roma. L’azienda ha poi garantito tutti i consueti presidi di pulizia, spazzamento, svuotamento cestini delle aree più frequentate del Centro Storico: Spagna, Trevi, Pantheon, Navona, Corso, Colosseo, Campidoglio, Venezia, Fori Imperiali.

Tutte le operazioni sul territorio, sono seguite da tecnici “preposti” Ama che stanno monitorando il servizio in tutti i 15 municipi”.

Numerosi cittadini romani però sono di parere diverso e lamentano un crescente disservizio ed un accumulo di immondizie fuori dai cassonetti, il mancato ritiro persino dell’organico.

Ciò accade ad esempio a Pietralata, più precisamente nelle vie Ludovico Pasini, Matteo Tondi, via Stefanini, piazza Sacco, ecc.

Malafede, Via Nino Taranto. Foto di Roberto Tedeschi

Lamentele (e foto scattate da cittadini e comitati) si elevano da tutti i quadranti della città. Cassonetti stracolmi a Casal Palocco. Differenziata non raccolta al quartiere Fleming.
E pure in quartieri come il Salario o Trieste, Talenti, Bufalotta, Tuscolano, Appio Latino, Don Bosco.
Le immagini sono quelle o di cassonetti stracolmi, o – assai più spesso – di sacchetti fuori dai cassonetti, segnale di camion che hanno saltato giri, costringendo alcuni cittadini a lasciare fuori la spazzatura (mentre altri colgono, incivilmente, questa occasione per abbandonarli a terra senza neanche controllare se il secchione sia vuoto o pieno).

Via Dino Penazzato incrocio Via Rinaldo Rigola al Collatino. Foto di Fabio Piattoni

 

Il vicesegretario del Partito democratico del Lazio, Enzo Foschi protesta: “Roma in alcuni quartieri sembra una discarica a cielo aperto, con immondizia ovunque e rifiuti non ritirati da cassonetti stracolmi. Una vera e propria vergogna per la Capitale d’Italia. I 5Stelle alla prova di governo si sono dimostrati assolutamente incapaci, sotto qualsiasi punto di vista. Chiedano scusa e se ne vadano”.

Il coordinatore e capogruppo di Forza Italia in X Municipio Mariacristina Masi lamenta la situazione di Ostia: “Sono settimane che sollecitiamo la nuova Giunta sul problema dei rifiuti, denunciando che l’emergenza, durante le feste, avrebbe raggiunto livelli intollerabili per una città come Roma. Alla fine non siamo riusciti a sapere come sia andato l’incontro tra il Presidente, l’Assessore e Ama, dello scorso 21 Dicembre, ma possiamo dedurre, da quanto accaduto negli ultimi giorni, che non abbia dato i risultati sperati. Pronta la richiesta di una Commissione Ambiente ad hoc che affronti il tema e chiarisca il perché si sia provveduto a organizzare una conferenza stampa per lanciare l’espansione del piano di raccolta porta a porta (che già è un evidente insuccesso nel nostro Municipio a causa della carenza del servizio ) e non si sia invece agito affinché i cittadini non trascorressero il Natale sommersi “

In questi giorni si sta accentuando un fenomeno presente anche in altri giorni e cioè quello di vedere cassonetti vuoti e sacchetti all’esterno degli stessi. Ciò avviene, secondo gli stessi lavoratori che animano il LILA, il “Laboratorio Idee Lavoratori Ama”, perché la raccolta avviene con camion automatizzati, con il solo autista al lavoro. Il mezzo arriva al cassonetto, lo svuota, e poi riparte”. Se i passaggi avvengono a cadenza quotidiana come avviene in condizioni normali, i sacchetti non si accumulano fuori. Ma con passaggi ogni 36, 48 ore invece succede che si accumulano sacchetti fuori dai secchioni. Il camion quelli non può raccoglierli”. A questo dovrebbero provvedere le squadre degli operatori di zona, “solo che un operatore di zona normalmente riesce a passare solo su una parte delle strade e quindi per ripulire completamente tutto ci vogliono giorni”.

Un circolo vizioso che si fa sempre più critico con l’avanzare, come avviene in questi giorni dell’emergenza. E nell’effetto a cascata è finita anche la raccolta porta a porta. I camion con gli operatori che prelevano i sacchetti direttamente nei cortili dei condomini sono stati spostati in parte a supplire alla carenza di mezzi in strada. Il risultato? Immondizia fuori casa, e dentro.


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