Fiabe surreali da Gattinoni e digressioni in blu con Balestra

Seconda giornata e staffetta di couturiers. In passerella l’avanguardia fiabesca e straniante di Guillermo Mariotto vis-à-vis con l’eleganza senza tempo di Balestra
di Eleonora Cianfrini - 29 Gennaio 2013

Brunch in 4D per Gattinoni, domenica 27 gennaio alle 12.00, nel Salone D’Onore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. Gli abiti creati da Guillermo Mariotto ridisegnano volumi e proporzioni, la tridimensionalità incontra abilità sartoriale e nuove tecnologie. “Il computer – spiega lo stilista- compone, elabora, produce, sconfina, trascende cioè che poi la mano dell’uomo e dello stilista trasformano, rielaborano, riconvertono, trasfigurano. Un pezzo solo. Unico, esclusivo, irripetibile”.

Si parte con gli abiti da giorno, tubini da cui fuoriescono organze e chiffon con tagli sbiechi e drappeggi di tessuti dipinti a mano, giacche capitonné, trasparenze nelle tonalità del bianco, del nero, del panna che fanno da sapiente contrappunto cromatico ai colori più caldi come il giallo cadmio, l’arancio, il corallo. Il mondo fiabesco e surreale di Gattinoni prende vita negli intagli nel tulle e nel pizzo multistrato, nei tessuti in filigrana con paillettes che creano effetti luminosissimi, in gonne e pantaloni con baschina, per dovere di prospettiva.

E poi il ritorno del black & white negli abiti da sera con gonne aerodinamiche, optical, tra righe e geometrie e un bustino su cui si posano piccole farfalle meccaniche. Un taglia e cuci, insomma, di lusso e favola, più che di stoffe preziose. La lingerie couture è da prima notte di nozze, schiene sapientemente incorniciate da soffici colori pastello. Il lieto fine è da favola moderna, con il dirompente bikini gioiello in pietre dure. Interamente realizzato da Gianni de Benedittis, designer del brand FuturoRemoto che per Gattinoni ha realizzato la collezione Scacco al Re, inediti tuttotondo da passerella, perfettamente in linea con il mood della maison.Orecchini in argento brunito, bracciali e rigidi choker multicolor ma anche un piegaciglia con un diamante nero di tre carati, un bag holder per cani e un anello per contenere la sigaretta elettronica. Nulla di strettamente indispensabile insomma, per quanto pure di indubbia bellezza.

Dar Ciriola asporto

Ritorno al classico, invece, per il decano dell’alta moda romana; la passerella di Renato Balestra si è giocata nel contrasto bicromatico per eccellenza, il bianco e l’amatissimo blu della tradizione Balestra. Fiordaliso la variante scelta e fil rouge dell’intera collezione per la prossima primavera-estate. Gli abiti sono senza tempo, le spalle scoperte, le gambe escono da spacchi sensuali. Linee a sirena, nastri che avvolgono il corpo e una doppia gonna plissé per l’abito da sposa. Dopo il defilé, tenutosi come di consueto al complesso monumentale, il maestro ha inaugurato il nuovo atelier, un villino in pieno centro a Roma, dove si tiene la mostra Be Blue Be Balestra tributo di 12 stilisti emergenti alla couture elegante del maestro.

 


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