Figliomeni (FDI): “Disabili dimenticati anche in tempo di pandemia”

Redazione - 25 Novembre 2020

“Le persone con disabilità, più fragili in quanto molte di loro con difese immunitarie più basse, in questa fase di emergenza sanitaria legata al Covid-19, si sono trovate ancora più sole ad affrontare la quotidianità. E non parliamo soltanto dei centri diurni chiusi e delle scuole chiuse parzialmente, che stanno creando molteplici problemi alle famiglie con disabili in casa, in quanto devono far fronte da soli a tutte le incombenze in situazioni divenute insostenibili. Infatti, anche in tema sanitario le persone con disabilità vivono doppiamente la loro segregazione e l’incertezza sulle poche agevolazioni che le Istituzioni mettono a loro disposizione. A questo riguardo, dopo essere intervenuti già nei mesi scorsi per dare maggiori supporti in tema di sostegno ai disabili, abbiamo presentato due nuovi atti in Campidoglio che vertono nello specifico sui sostegni alle persone con disabilità negli ospedali o che si trovano da soli in casa a causa della malattia del congiunto che si occupa di loro.”

Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.

“Abbiamo ricevuto infatti – prosegue Figliomeni – segnalazioni di persone disabili completamente da sole in casa che, sebbene positive al virus, non vengono supportate da nessuno, tantomeno dalle realtà sanitarie preposte. Per non parlare dei disabili, molti dei quali con patologie molto gravi, che recandosi in ospedale per visite o interventi chirurgici, a parte le lunghe attese e le difficili condizioni logistiche, non possono avere accanto un componente della propria famiglia per motivi di distanziamento sociale. Abbiamo chiesto quindi al Sindaco Raggi di intervenire presso la Regione Lazio e tutti gli organi preposti, per offrire sostegni concreti alle persone con disabilità e alle loro famiglie, intervenendo anche per tutte le persone sole, al fine di trovare strutture specializzate tra RSa e case famiglia per adulti con disabilità, stipulando delle convenzioni”.


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