Figliomeni (Fd’I): “Vergognose lettere intimidatorie ai romani per presunto mancato pagamento Ta.Ri”

Redazione - 30 Luglio 2021
“Fin dal primo giorno della consiliatura, oltre allo studio dei dossier e dei documenti amministrativi, abbiamo sempre cercato di ascoltare ogni richiesta proveniente dai cittadini e non potevamo tacere in merito al fatto che molte persone hanno ricevuto lettere relative al mancato pagamento della Ta.Ri. predisposte in un modo alquanto intimidatorio, una modalità che si evince sia dalle frasi usate che dai caratteri delle stesse. Fra l’altro, nonostante i diversi provvedimenti legislativi succedutesi nel tempo e volti a porre su un piano di perfetta parità l’amministrazione pubblica e il cittadino, tali missive non contemplano nemmeno minimamente il fatto che il pagamento possa essere stato effettuato e, con una una posizione di insensata e inaccettabile supremazia, li pone come ‘evasori’ a prescindere da possibili disguidi o errori non imputabili agli stessi.”
Lo dichiara Francesco Figliomeni consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.
“Oltre al danno – prosegue Figliomeni – c’è anche la beffa che Roma Capitale, tra le tante poltrone affidate, ha provveduto anche a costituire l’Ufficio di Scopo, alle dirette dipendenze del Sindaco Raggi, denominato ‘Innovazione per le Politiche Comportamentali’ con il compito di ‘studiare ed individuare le leve da azionare per poter orientare in modo responsabile le dinamiche decisionali collettive’. Tra l’altro con la Raggi che è stata smentita dagli stessi dirigenti di Roma Capitale quando annunciò recuperi fantasiosi, addirittura dell’888% che avrebbe significato incamerare miliardi di euro, cifre immaginarie per un Sindaco che evidentemente vive su un altro pianeta. Viste le comunicazioni predisposte e i risultati conseguiti ci viene da pensare che, anche in questa occasione, sono stati gettati al vento i soldi dei romani e pertanto abbiamo predisposto una interrogazione urgente e un accesso agli atti al fine di sapere, in modo dettagliato, le varie spese sostenute per il funzionamento, la costituzione e l’organizzazione di detto Ufficio nonché quali siano stati i risultati effettivamente conseguenti. Non possiamo accettare che i cittadini, tra cui anziani e fragili, ricevano lettere di quel tipo e, pertanto, abbiamo altresì chiesto informazioni riguardanti la predisposizione e la paternità delle note che riteniamo essere gravemente intimidatorie. Chi sbaglia deve pagare!”

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