Finge amicizia in comune e tenta di violentarla

Arrestato dalla Polizia un cittadino libico di 36 anni
Enzo Luciani - 11 Febbraio 2013

Con la banale scusa di avere un amico in comune, sabato sera, poco dopo la mezzanotte, un  uomo ha approcciato con una donna all’interno di un bar della Capitale. La donna, non dubitando della sincerità di lui, ha accettato di prendere un caffè insieme. Ad un certo punto l’uomo si è spinto oltre e le ha proposto di andare a cena, ma la donna ha subito declinato l’invito. Durante la conversazione nel bar i due si sono accordati per scambiarsi un dvd, che l’uomo diceva di avere nell’albergo dove alloggiava. Una volta arrivati in hotel, l’uomo ha invitato la donna a salire per consegnarle il film. Appena davanti alla porta della camera, lui ha insistito per farla entrare e guardare il film insieme, ma lei a quel punto si è insospettita e ha tentato di andarsene, lui però è diventato insistente ed ha cominciato a chiederle esplicitamente di avere rapporti sessuali spingendola sul letto.

Visto che la donna gli opponeva una viva resistenza, E.B.H., queste le iniziali dell’aggressore, l’ha tenuta bloccata gambe e braccia e le ha tolto i pantaloni e gli slip. Lei ha iniziato a gridare per attirare l’attenzione degli altri ospiti dell’albergo. Dopo poco alcune persone, fuori dalla porta, capendo cosa stava succedendo all’interno della stanza, hanno chiamato il 113 e si sono messe a gridare all’indirizzo dell’uomo, tentando di farlo desistere. Spaventato dal fatto di essere stato scoperto, E.B.H. ha lasciato la presa e si è nascosto in bagno mentre la donna ne ha approfittato per scappare. Quando gli agenti del Commissariato Porta Pia, diretti dalla d.ssa Francesca Manti, sono arrivati hanno trovato la donna che usciva dalla camera, sono entrati e hanno arrestato l’uomo. E.B.H. cittadino libico di 36 anni, con l’accusa di violenza sessuale.


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