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Fiorentina-Roma 1-0: sconfitta di misura

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

Dopo 21 partite in campionato nell’anno solare 2016, la Roma perde l’imbattibilità, forse immeritatamente, perché il gol di Badelj che decide la gara all’83’, è viziato da un fuorigioco di Kalinic, che ostacola la visuale del portiere, ma che ne Rizzoli, ne tutti i suoi collaboratori, vedono.

Il rammarico maggiore per l’ambiente romanista è che i giallorossi escono sconfitti dal Franchi, proprio nel momento in cui avrebbero dovuto accelerare per raggiungere la vetta della classifica.
La gara inizia con pochi tatticismi e le due squadre sembrano due pugili che se le danno vicendevolmente di santa ragione. Nel primo tempo la grande densità del centrocampo romano, si scontra coi piedi buoni dei costruttori di gioco avversari ed anche se il ritmo è indiavolato, le occasioni pericolose scarseggiano.
Nella ripresa affiora la stanchezza e le squadre inevitabilmente si allungano. La Roma porta più palla, ma non riesce mai ad innescare in modo pulito il proprio centravanti e quando lo fa, Dzeko è sempre un secondo in ritardo. Quando il risultato sembra avviarsi verso un pareggio a reti inviolate, la più bella azione degli ospiti si sviluppa sulla destra e porta al tiro in area Nainggolan, ma il palo dopo il tocco miracoloso di Tatarusanu, nega il vantaggio alla squadra di Spalletti.

badeljj-kbgb-896x504gazzetta-webIl calcio è spietato perchè sul ribaltamento di fronte, arriva il gol di Milan Badelj, che dal limite dell’area trova un destro chirurgico alla destra di Szczesny. Sul tiro del centrocampista viola però, Kalinic in netta posizione di fuorigioco allarga le gambe per far passare la palla, ostruendo la visuale e disturbando l’intervento del portiere. I giallorossi non ci stanno e si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, ma il risultato non cambia più, anche se nei minuti di recupero, il Faraone avrebbe la palla buona per segnare, ma la sua conclusione viene respinta dal portiere. La Roma perde la gara e la possibilità di agganciare il Napoli in vetta, ma la buona prova della squadra non toglie del tutto la serenità a Luciano Spalletti.

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, G. Rodriguez, Astori; Tello (63′ Bernardeschi), Sanchez, Badelj, Milic; Borja Valero (C), Ilicic (76′ Babacar); Kalinic (84′ Cristoforo). All.: Sousa
A disposizione: Rafael, Dragowski, Lezzerini, De Maio, Diks, Cristoforo, Salcedo, Bernardeschi, Maxi Olivera, Zarate, Chiesa, Babacar.
ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi (C), Manolas, Fazio, Bruno Peres; De Rossi, Strootman, Nainggolan (84′ Iturbe); Salah (67′ El Shaarawy), Perotti (76′ Totti), Dzeko. All.: Spalletti
A disposizione: Alisson, Lobont, Jesus, Seck, Emerson, Paredes, Gerson, Iturbe, El Shaarawy, Totti.
Arbitro: RIZZOLI Guardalinee: MELI-VUOTO
Addizionali: GUIDA-CALVARESE  Quarto uomo: CRISPO Marcatori: 82′ Kalinic

FIORENTINA-ROMA, PAGELLE  di Gianluigi Polcaro

Fiorentina: Tatarusanu 6; Tomovic 6,5, Gonzalo 6, Rodriguez 6, Astori 6; Tello 5 (dal 64’ Bernardeschi 5,5), Badelj 7, Carlos Sanchez 6,5, Milic 6; Borja Valero 6, Ilicic 5 (dal 77’ Babacar s.v.); Kalinic 5,5 (dall’84’ Cristoforo s.v.). All.: Paulo Sousa 6,5

Roma:

Szczesny 6: Nonostante il gol preso, su cui è incolpevole, è poco impegnato, ma è bravo a respingere un tiro insidioso a incrociare di Milic

Florenzi 6: Spesso gira a vuoto ma è inesauribile, segno che la tenuta atletica non gli manca. Soffre dalle sue parti le discese dei viola, ma risponde colpo su colpo provando a costruire qualcosa fino all’ultimo secondo

Manolas 6,5: Ritorna sugli scudi con una prestazione delle sue. Buone chiusure e provvidenziali recuperi. Il punto di riferimento della difesa.

Fazio 6: Buono l’esordio da titolare in serie A. Degno compagno di Manolas, riesce a disimpegnarsi con maggior sicurezza rispetto alle ultime apparizioni. Una maggiore continuità di partite gli può dare la giusta sicurezza per giocare in quella delicata posizione

Bruno Peres 5,5: Mancano stavolta le sue discese, sempre messo in difficoltà e in sofferenza dal pressing viola e dall’attenta copertura degli avversari proprio sulla sua fascia

Strootman 6,5: Inesauribile, è l’uomo in più che tiene unita la squadra. C’è in ogni posto del campo in cui sia fondamentale la sua presenza, “lava” palloni sporchi e fa tanta legna in mezzo al campo. Sbaglia qualche passaggio nel finale, ma siamo sulla buona strada per rivedere a pieni giri un campione come lui. Il migliore insieme a Manolas

De Rossi 6: Molto meno mobile di Strootman, si limita a giostrare davanti alla difesa senza strafare, viste le condizioni fisiche non ottimali

Nainggolan 6: Non è brillante, come spesso gli accade in questo inizio di stagione. Mancano le sue proiezioni in area avversaria che sono state la chiave di volta della scorsa stagione, ma il nuovo assetto tattico, con una squadra molto più statica, lo penalizza. Anche lui, però, è poco reattivo, nonostante non molli mai fino alla fine così come in occasione dell’assist che regala a Perotti

iturbe(dall’85’ Iturbe) 5: Ci mette tanta volontà, come sempre, ma il suo passaggio sbagliato che fa ripartire i viola proprio quando la squadra sferrava uno degli attacchi finali è da brividi, al limite dell’analfabetismo calcistico

Salah 5: Subissato di fischi per il grande tradimento perpetrato ai viola nella scorsa stagione, fa una gara scialba dove non trova spunti. In contropiede non ha quel piglio vincente e si fa spesso raddoppiare dai giocatori toscani

(dal 68’ El Shaarawy) 5,5: Più frizzante di Salah, trova diversi spunti grazie alla maggior mobilità rispetto all’egiziano, ma spreca l’unica buona azione che gli capita preferendo il passaggio al tiro in porta

Dzeko 5,5: La sua non è una partita malvagia, e soprattutto nel primo tempo macina gioco ed è un punto di riferimento nelle azioni aeree dei giallorossi. Si procura l’ennesimo rigore che Rizzoli però non concede. Pesano su di lui i soliti errori sotto porta. Un bomber troppo poco incisivo

Perotti 5,5: Dovrebbe essere l’uomo in più in avanti, quello che propizia le azioni da gol, ma in realtà va al piccolo trotto e non conclude molto. Ha una buona occasione nella ripresa per portare in vantaggio la squadra, ma il portiere gli nega il gol

(dal 78’ Totti) 6: Stavolta il miracolo non avviene ed anzi per la prima volta, dopo il suo innesto, la squadra perde. Segno che questo gruppo, nato da un calciomercato rabberciato e con pochi giocatori di personalità, non può solo fare affidamento sul suo capitano che comunque anche stavolta ci prova con qualche passaggio illuminante

badeliAll.: Spalletti 6: Fa quello che può tra i tanti infortuni, i neoacquisti ancora da amalgamare ai vecchi e frutto di un calciomercato finora fallimentare. Il mister non può essere contento di come è stata fatta la squadra e deve prendersi tutto il tempo di cui ha bisogno per insegnare i movimenti, per provare nuovi difensori che da anni cercano il riscatto, per rodare un centrocampo sempre alle prese con infortuni e senza ricambi

Arbitro: Rizzoli 5: Preferisce non intervenire su diversi “casi spinosi”, primo tra tutti il possibile rigore su Dzeko. Il gol di Badelji è viziato dal fuorigioco attivo di Kalinic, ma Rizzoli lo convalida. Direzione casalinga

 


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