‘Forza Milan’ meglio di ‘Forza Italia’ – Premiata l’interpretazione delle parti intime – I vizi capitali di ‘Civiltà cattolica’ – Sassate contro la noia – Cane non morde cane

Fatti e misfatti di novembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 19 Novembre 2012

‘Forza Milan’ meglio di ‘Forza Italia’

"Io penso sempre a "Forza Italia" – ha fatto sapere Silvio Berlusconi – ma in famiglia dicono che devo fare solo il presidente del "Milan"".

La famiglia Berlusconi, evidentemente, è molto più saggia di lui.

Dar Ciriola asporto

Premiata l’interpretazione delle parti intime

"Ad Isabella Ferrari – è stato il giudizio della Giuria del "Festival del cinema" di Roma – il premio per la migliore attrice".

Ma davvero, con la sua interpretazione nella pellicola "E la chiamano estate", Isabella Ferrari è stata la migliore attrice al "Festival del cinema" di Roma? No, secondo i critici e il pubblico che hanno fischiato sonoramente sia durante la proiezione sia durante la premiazione, sia la pellicola sia le inquadrature e le interpretazioni ginecologiche della peraltro inespressiva Isabella Ferrari. Ma allora? Allora, forse, quanti hanno imposto quella premiazione dell’attrice nuda e cruda Isabella Ferrari erano tanti cavalieri mascherati da giurati. Anche se non provenienti da Arcore.

I vizi capitali di ‘Civiltà cattolica’

"L’ira – la riabilitazione del sesto tra i sette vizi capitali viene da un articolo pubblicato nell’ultimo numero di "Civiltà cattolica" – può alle volte divenire "rabbia positiva" e sfogarsi senza peccato contro i propri nemici".

Parole sante, dunque, per quei manifestanti violenti i quali, proprio in questi giorni, se ne sono andati in giro per rivendicare anche giusti diritti, ma i quali, poi, hanno finito per spaccare irosamente auto, vetrine di negozi e, se è capitato, anche le ossa dei propri "nemici". Parole sante che tuttavia, per "par condicio", qualcuno attende ora anche per gli altri sei vizi capitali. Come, ad esempio, la superbia che potrebbe essere declassata a "senso di superiorità positivo" nel caso in cui un ministro – pur nel disprezzo delle leggi e degli ordini – usasse l’"auto blu", ma per andare a fare visita alla nonna ammalata. O l’avarizia che potrebbe essere declassata a "parsimonia positiva" nel caso in cui qualcuno – pur nel suo desiderio irrefrenabile di godere dei suoi beni temporali – cercasse di giustificare il possesso dei suoi immobili commerciali solo a fini di bene e rifiutasse, per questo, di pagare l’Imu. Tanto per dire. E, dai padri gesuiti di "Civiltà cattolica", tanto per benedire.

Sassate contro la noia

"Un gruppo di ragazzi fra i 14 e il 15 anni – la notizia arriva da Cecchina, in provincia di Roma – aveva preso l’abitudine di aspettare che facesse scuro, si appostava su un cavalcavia, da lì tirava sassi sulle auto di passaggio e restava nascosto per vedere l’effetto che faceva".

"Ci annoiamo – hanno cercato di giustificarsi ai carabinieri i quali li hanno colti finalmente sul fatto – qui non c’è niente da fare: dovevamo pure inventarci qualcosa per passare il tempo". Ma davvero a Cecchina, per i ragazzi, non c’è niente da fare se non gettare sassi da un cavalcavia sulle auto di passaggio? Non c’è un libro, un anziano da assistere, un pallone da prendere a calci in un campetto? Davvero, per passare il tempo, non c’è altro di meglio che attentare alla vita del prossimo? Non è così. E quanto sostenuto da quei ragazzi per giustificare il loro comportamento è, al limite, ancora più grave del loro stesso comportamento. Più grave, ma anche più preoccupante. Non solo per loro, ma anche per le loro famiglie. E per una società sempre più malata e sempre più indifferente ad ogni sua malattia.

Cane non morde cane

"Il redattore di "Repubblica" Giuliano Foschini – decisione della Procura di Lecce – è stato iscritto nel registro degli indagati e ha avuto casa e ufficio messi a soqquadro dalla polizia perché "reo" di avere pubblicato una lettera nella quale due pubblici ministeri di Bari chiedono conto di un certo comportamento del giudice per le indagini preliminari Susanna De Felice in merito ad una vicenda che vedeva chiamato in causa, anche, il Governatore della Puglia, Niki Vendola".

Ma quale la motivazione della Procura di Lecce per questa iscrizione del giornalista Giuliano Foschini nel registro degli indagati? Ricettazione. Il che – alla luce dell’assurda normativa vigente – potrebbe, al limite, essere tollerato se però, nel contempo, la Procura di Lecce avesse iscritto nel registro degli indagati – ai sensi di un preciso articolo del Codice penale – anche chi avesse illecitamente consegnato al giornalista Giuliano Foschini, per procurare a sé un qualche profitto, la lettera dei due pubblici ministeri su Susanna De Felice. Questa iscrizione del "consegnatore" illegale, però, non c’è stata. E allora ancora una volta, come dice un proverbio popolare, "cane non morde cane". Ma, come dice la realtà dei fatti, giornalista sì.


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